A Civago un sentiero con cordolo-guida per i non vedenti
VILLA MINOZZO. Uno speciale sentiero, che grazie a un innovativo cordolo-guida potrà essere percorso anche da non vedenti, è stato inaugurato venerdì a Civago. «Stupendo e intelligentemente inclusivo»...
VILLA MINOZZO. Uno speciale sentiero, che grazie a un innovativo cordolo-guida potrà essere percorso anche da non vedenti, è stato inaugurato venerdì a Civago. «Stupendo e intelligentemente inclusivo», lo ha definito Luigi Fiocchi, sindaco di Villa Minozzo. Per percorrerlo sono state realizzate anche cartine e lavagne in braille, audioguide, cordoli speciali. «Crediamo che la montagna debba essere vissuta anche a 1000 metri di altitudine – spiega Marino Zani, presidente Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – e per questo abbiamo studiato un sentiero didattico inclusivo nell’area protetta dal sistema Rete Natura 2000, Sic-Zps Abetina Reale, Alta Val Dolo, interamente in comune di Villa Minozzo. Il percorso costituisce l’adattamento di uno esistente di 900 metri – prosegue – ed è un sentiero inclusivo che guiderà gli utenti in un’esperienza sorprendente alla scoperta di un ambiente ricco di fascino, dove l’uomo vive da secoli a stretto contatto con la natura».
Il finanziamento per l’esecuzione del lavoro è avvenuto grazie al Psr Asse 4, sulla misura per il Ripristino e valorizzazione di biotipi in 2 lotti con un investimento complessivo di 97.600 euro di cui 64mila finanziati con fondi Psr ottenuti attraverso il Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, e 33.600 finanziati dal Consorzio. «Una risposta efficace della sinergia che si può creare in Appennino tra ambiente rurale e turismo – spiega il presidente del Gal Luciano Correggi –. Nel Parco Nazionale questo può portare a collaborazioni dove un patrimonio ambientale eccezionale è messo a disposizione anche dei non vedenti, creando così nuove opportunità per loro, ma anche per lo stesso territorio».
Il percorso inizia dal Mulino di Civago, lungo le sponde del torrente Dolo e prosegue fino al castagneto secolare I Canini. Il sentiero è dotato di un cordolo-guida per i non vedenti, oltre a sei aree di sosta con panchine o tavoli da picnic e pannelli didattici di interesse naturalistico e storico culturale. È inoltre possibile seguire il percorso botanico per scoprire specie vegetali legate agli usi e alla cultura popolare. «Il sentiero inclusivo naturalistico – dichiara Ginetta Gallusi, consigliera dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti – rappresenta per i disabili visivi una bella opportunità per fare una passeggiata nella natura, potendo fruire del cordolo-guida e dei pannelli in rilievo, sullo stesso piano degli altri cittadini normodotati». (l.t.)
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