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L’addio alla professoressa Anna che amava la vita e la cultura

di Serena Arbizzi
L’addio alla professoressa Anna che amava la vita e la cultura

Montecchio, lacrime e commozione ai funerali celebrati nel santuario della Madonna dell’Olmo Anche il padre ha ricordato alcuni episodi. La figlia più grande, Ottavia, le ha dedicato una poesia

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MONTECCHIO. Un rito funebre in cui il profondo dolore si è mescolato alla voglia di ricordare il grande attaccamento alla vita e il profondo amore per l’arte e la cultura della persona tragicamente scomparsa. Erano questi due gli stati d’animo emersi ieri mattina sul sagrato del Santuario della Beata Vergine dell’Olmo, dove si sono tenute le esequie di Anna Rovacchi, insegnante di 47 anni morta lunedì sera in un incidente a Montecavolo, nel quale si è ribaltata più volte a bordo della sua Mini Cooper.

Anna Rovacchi era molto amata a Montecchio e nei comuni vicini, dove si era distinta per la grande cultura, la sincera e rassicurante umanità, la passione incondizionata per la lettura che la portava a leggere spesso brani in pubblico, grazie alla sua ottima dizione.

Qualità che aveva allenato grazie all’attività di doppiatrice, quando la voce della prof venne prestata a uno dei personaggi della celebre serie tv “The Big Bang Theory”. Centinaia di persone, ieri mattina, hanno assiepato il Santuario della Beata Vergine per dare l’ultimo saluto a questa donna dalle molteplici qualità.

Dagli studenti della prof, tra i quali alcuni del “Venturi” di Modena, a tantissimi personaggi di spicco degli ambienti culturali locali. A pronunciare l’omelia, sia in occasione del rito funebre di ieri, sia durante il partecipatissimo rosario in memoria della prof, tenutosi giovedì sera, è stato monsignor Antenore Vezzosi.

«Anna, entra nel Santuario della Madonna, nella casa di Dio». Queste le parole con cui monsignor Vezzosi ha accolto la bara, ricoperta da moltissimi fiori variopinti, quasi a voler ricordare il carattere gioviale e sfaccettato di Anna, al suo arrivo in chiesa.

Durante il rito, Anna è stata dipinta come una donna piena di vita e fede che ha sempre dimostrato in ogni ambiente. Sono stati rievocati aneddoti, raccontati dal padre e dallo zio. La figlia più grande, Ottavia, ha letto una poesia che le ricorda momenti intensi trascorsi con la mamma. La bara di questa prof così apprezzata dalla comunità è poi stata accolta, all’uscita dal luogo sacro, da un lungo applauso. Anna lascia il marito Marco Aris,i figli Ottavia, Lucio ed Ettore, i fratelli Andrea e Alberti e i genitori Euro e Maria Anita Spaggiari, la quale, come la figlia si è spesa per l’insegnamento. Anna è stata portata a Coviolo dove verrà cremata.

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