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Restauro del duomo Cominciano i lavori per rifare il tetto

di Jacopo Della Porta
Restauro del duomo Cominciano i lavori per rifare il tetto

Guastalla, un nuovo cantiere per i danni causati dal sisma E’ finanziato dalla Regione. La riapertura forse nel 2016

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GUASTALLA. Una grande gru, di quasi 40 metri, svetta in piazza Mazzini a Guastalla, di fronte al duomo. Il basamento era stato approntato a giugno e il montaggio, dopo essere slittato di alcune settimane, è iniziato lunedì. Ora si sta procedendo alla realizzazione di un ponteggio sospeso che consentirà agli operai di intervenire sul tetto e sulla cupola senza camminarci sopra.

Di fatto si tratta di un altro cantiere rispetto a quello aperto da tempo per il restauro del duomo e seguito dal comitato presieduto dall’imprenditore Arrigo Bonfanti. Questi lavori sono finanziati dalla Regione, con un milione e 100 mila euro, con gli stanziamenti dedicati agli interventi post-terremoto. L’obiettivo è quello di adeguare la struttura alle norme antisismiche e pertanto saranno collocate delle catene perimetrali lungo tutta la chiesa e verranno messi in sicurezza cupola e tetto.

Il duomo dovrebbe essere riaperto nella primavera del prossimo anno, si pensa a fine aprile se non ci saranno imprevisti. I lavori all’interno procedono, ma mancano ancora dei fondi per completare il restauro della cappella del Santissimo. A settembre i soci del comitato si riuniranno per fare il punto e poi decideranno quali iniziative promuovere per trovare i fondi necessari per ultimare il restauro.

In questo momento nel duomo si procede con il collocamento dei pavimenti dall’altare all’aula centrale. La pavimentazione della nuova sagrestia sarà realizzata con il cotto seicentesco che è emerso durante la prima fase dei lavori e che è stato opportunamente recuperato: un elemento di grande valore che impreziosirà ulteriormente il duomo. Come sempre accade, un intervento di restauro di queste dimensioni non poteva che riservare importanti sorprese e scoperte. Durante i lavori sono infatti emerse due statue all’interno di nicchie a valva di conchiglia poste a fianco dell’altare. Il rinvenimento è di grande importanza poiché si tratta con ogni probabilità di una parte dell’ancona dell’altare dei Gonzaga, realizzato per Ferrante II Gonzaga dal famoso pittore cremonese Bernardino Campi nel 1588. I Gonzaga, infatti, erano soliti seguire la messa da un piccolo ambiente sopraelevato adiacente al transetto, da una finestrella che si trova proprio a fianco del loro altare. La costruzione del duomo di Guastalla fu iniziata nel 1569 per volere del conte Cesare Gonzaga. Il progetto originario era di Francesco Capriani e l’opera venne ultimata nel 1575 dall’architetto Pompeo Pedemonte.

La facciata barocca di oggi è frutto di un rifacimento del 1716, mentre la cappella del Santissimo Sacramento venne modificata nel 1670 dall’architetto reggiano Antonio Vasconi. Nel corso dei secoli, in particolare nell’800, vennero realizzati altri interventi di restauro che ne hanno modificato la fisionomia. La riapertura del rinnovato duomo sarà un momento molto importante per Guastalla. In questi mesi le visite guidate che sono state organizzate all’interno, ad esempio quella in occasione della manifestazione “Piante e animali perduti”, hanno riscontrato un grandissimo successo di pubblico.

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