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«Ma quale moschea? Aiutiamo i bisognosi, è vera integrazione»

di Serena Arbizzi
«Ma quale moschea? Aiutiamo i bisognosi, è vera integrazione»

Correggio, il presidente dell’associazione Assalam alla Lega «Siamo qui da anni, a favore della pace e non pericolosi»

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CORREGGIO. «Non siamo pericolosi. Siamo da tanti anni a Correggio e ci sentiamo italiani a tutti gli effetti. Qui abbiamo creato un punto di ritrovo per i tanti immigrati che sono arrivati qui da diversi paesi del mondo e, di certo, non intendiamo dare fastidio. Anzi, abbiamo cercato di riqualificare il locale, che una volta era un negozio, che abbiamo preso in affitto».

Sono determinati a fare capire che i correggesi non devono temere nulla gli appartenenti all’associazione islamica Assalam, intorno alla quale si è creato fermento. L’associazione si raduna infatti in un ex negozio di via Gambara 7, e i vicini non hanno potuto fare a meno di notare il via vai improvviso di persone che entrano ed escono da questo locale. Il luogo dove si ritrovano i componenti dell’associazione è nato, spiegano i diretti interessati, come punto di riferimento e di scambio di aiuto.

«Abbiamo istituito questo luogo – spiega Kamal Fahym, presidente dell’associazione Assalam – per aiutare gli altri. Non intendiamo aiutare soltanto gli arabi: si radunano qui diverse persone di tante nazionalità. I frequentatori dell’associazione di via Gambara, che non è una moschea, vengono da tanti paesi del mondo. Ci sono tunisini, algerini, marocchini, senegalesi. Centinaia di persone si radunano qui – prosegue Kamal mentre all’interno del locale di via Gambara entrano alla spicciolata alcuni bimbi piccoli – Principalmente intendiamo dare una mano a chi ha bisogno. Durante il Ramadan abbiamo soccorso diversi cittadini che, dopo avere fatto digiuno tutto il giorno, non avevano da mangiare alla sera. Abbiamo fornito loro viveri e provviste. E il nostro spirito intende essere questo per il futuro. Del resto, il nome della nostra associazione è Assalam che in arabo viene tradotto con pace. Il nostro messaggio. Siamo ben voluti dalla cittadinanza e speriamo di continuare a dare una mano al Comune nel coltivare l’integrazione» – conclude il presidente. La sede dell’associazione è strutturata su più piani: all’ingresso, al piano terra si ritrovano diverse bottiglie d’acqua impilate e un mobile sul quale appoggiare le scarpe.

Alle pareti alcuni avvisi recitano un messaggio scritto in italiano e in arabo: “Siete pregati di mettere le scarpe al loro posto e di dare il buon esempio e di pulire gli spazi quando si è finito”. L’associazione Assalam è stata oggetto di un esposto della Lega Nord ai carabinieri al quale plaude anche Andrea Nanetti di Forza Italia per Correggio. “Plauso alla Lega e carabinieri – scrive Nanetti - L’Islam non è un nemico, la vera minaccia sono fondamentalismo ed estremismo, quindi occorre che la libertà di culto sia tutelata e monitorata, specialmente in Italia dove entra chiunque a causa del malgoverno Pd e gli interessi economici mascherati dall’accoglienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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