Aemilia, la Regione conferma: "Al processo saremo parte civile"
L'assessore alla Legalità Mezzetti risponde in aula a un'interrogazione dalla consigliera Pd reggiana Roberta Mori: "Con i risarcimenti nuove azioni contro le infiltrazioni"
REGGIO EMILIA. La Regione Emilia-Romagna è pronta a costituirsi parte civile nel processo Aemilia. e gli eventuali risarcimenti saranno utilizzati per rafforzare l'azione di viale Aldo Moro contro le infiltrazioni della criminalità organizzata. Lo ribadisce l'assessore regionale alla Legalità, Massimo Mezzetti, rispondendo in assemblea legislativa all'interrogazione di Roberta Mori, consigliera regionale Pd.
Il 13 luglio scorso, ricorda Mezzetti, la giunta «ha deciso di intervenire nel processo penale pendente avanti la procura di Bologna in qualità di persona offesa, salvo costituirsi parte civile ad esito dell'udienza preliminare, conferendo incarico di rappresentanza e difesa all'avvocato Alessandro Gamberini».
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Questo permesso al legale «di ottenere l'autorizzazione ad avere copia degli atti relativi al procedimento, passaggio necessario - spiega l'assessore - al fine di poter verificare la legittimazione della Regione a costituirsi parte civile rispetto ai reati che saranno oggetto di rinvio a giudizio».
#AulaER #Aemilia @moriroberta @gruppopder #EmiliaRomagna già intrapreso percorso per costituzione parte civile pic.twitter.com/NdJY3QYo4g
— Massimo Mezzetti (@MezzettiMax) 27 Luglio 2015Mezzetti precisa poi che le somme eventualmente ottenute per il risarcimento dei danni provocati all'immagine e alla collettività regionale «andranno a rafforzare e incrementare tutte le azioni finora intraprese contro le infiltrazioni della criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità».
In particolare, «le attività di enti locali, scuole, università, associazioni e organizzazioni del volontariato per il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati». Soddisfatta Mori. «il processo Aemilia non potrà essere solo un fatto giudiziario - sostiene la democratica - ma anche un'occasione per diffondere e rafforzare la cultura e la coscienza della legalità».
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