Disposta l’autopsia per «Gianni»
Vezzano: il 69enne era stato trovato morto accanto alla scala nel suo frutteto
VEZZANO. Non è ancora stata fissata la data dei funerali di Virgilio Tognetti, da tutti conosciuto come Gianni. Bisognerà attendere per conoscere la data dei funerali. La salma di Gianni ora si trova all'obitorio di Coviolo, ma secondo quanto è emerso verrà trasferita alla Medicina legale del policlinico di Modena per l'autopsia.
Queste sono state le disposizioni del magistrato per chiarire le cause della morte.
Il 69enne sabato mattina si era recato nel suo frutteto per raccogliere prugne. La moglie Denise all'ora di pranzo non vedendolo rientrare si era recata a sua volta nel terreno per cercarlo, ma non lo aveva trovato. A quel punto aveva informato il fratello Franco, che subito era ritornato sul posto per continuare le ricerca.
E’ stato lui a fare il triste ritrovamento: il corpo del fratello era esanime sull’erba, di fianco la scala in ferro (un tre piede che una volta i contadini usavano per la vendemmia). Erano circa le 14.
Franco lo ha chiamato, ma invano. Ha tentato di rianimarlo con un massaggio cardiaco, poi ha subito allertato i soccorsi. Sul posto è arrivata prima la Croce Rossa di Quattro Castella e poi l'elisoccorso del 118.
Il medico di quest'ultimo non ha purtroppo potuto fare altro che constatarne la morte, avvenuta secondo lui da circa sei o sette ore.
E’ stata informata l'autorità giudiziaria competente, che sentito il parere del sanitario ha quindi autorizzato la rimozione e il relativo trasporto all'obitorio di Coviolo della salma.
La prima ipotesi che è che l’uomo sia stato colto da un malore, che gli ha però lasciato il tempo di scendere dalla scala. Poi, coricatosi sull’erba, è morto.
Sul posto sono intervenuti subito anche i carabinieri della stazione di Vezzano per i rilievi del caso e tanta gente del posto, allertata dall'arrivo dell'elisoccorso. Lo sgomento in tutto il paese è tanto: il pensionato vezzanese doc, era persona conosciutissima. Coi fratelli per tanti anni aveva condotto una rinomata officina di serramenti a Sedrio, dove abitava.
Virgilio lascia la moglie Denise, i fratelli Franco e Bruno le cognate i nipoti e tanti parenti. A loro si sta stringendo l’intera comunità con messaggi di vicinanza e profondo cordoglio.
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