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Controlli sulle telecamere della tabaccheria

Controlli sulle telecamere della tabaccheria

La titolare: «La mamma mi ha chiesto aiuto». In zona c’è chi dice di avere visto una coppia sospetta

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REGGIO EMILIA. E’ stata la tabaccaia di via Bligny a chiamare la polizia martedì pomeriggio e a soccorrere la donna subito dopo l’accaduto. Per questo, ora, la polizia vuole guardare cosa hanno registrato le telecamere di videosorveglianza del negozio, oltre a quelle installate in zona.

«Praticamente stavo aprendo, non avevo ancora acceso le luci – racconta Debora Bari - L’ho sentita singhiozzare qui davanti e le ho aperto. Quando mi ha raccontato quello che le era capitato, mi è venuta la pelle d’oca».

La titolare del negozio ha quindi subito chiamato la polizia. «Sono arrivati subito - spiega -Lei ha raccontato agli agenti esattamente quello che aveva raccontato a me. Poi, con loro è andata sino in stazione per andare a vedere se con le telecamere potevano vedere qualcosa di utile». La donna intanto ha lasciato in negozio le borse della spesa che aveva con sé, per andarle a prendere subito dopo. «Sì, mi ha anche raccontato dell’arrivo di un ragazzo di colore che probabilmente ha messo in fuga i malintenzionati. Io quando sono arrivata non l’ho visto, evidentemente era già andato via».

Ieri la polizia è tornata nuovamente in tabaccheria e prenderanno in consegna il filmato registrato dalle telecamere di videosorveglianza, per tutte le indagini del caso.

In zona non si parla d’altro. Del racconto della donna, di un episodio che inquieta in un quartiere già fortemente sotto pressione a causa di convivenze spesso non facili e sacche di illegalità che i frequenti controlli delle forze dell’ordine cercano intercettare e combattere. E dove, con molta cautela, c(el.pe)

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