Tre rose rosse per l’addio a Ditra
Correggio: oltre trecento persone ai funerali della 64enne morta nell’incendio
CORREGGIO. Tre rose rosse appoggiate sulla bara, a simboleggiare un legame che non potrà essere spezzato mai, nemmeno dalla morte. Nemmeno dalla disgrazia assurda e dolorosissima che la settimana scorsa ha portato via Ditra Vercesi, 64 anni, mentre riposava in camera da letto seduta su una carrozzina, nella sua abitazione di Fosdondo.
Ditra è deceduta a causa di un incendio: si ritiene che a provocare la tragedia sia stato il condizionatore, acceso per mitigare le temperature roventi dei giorni scorsi. Il marito della vittima, Natale Vetusti di 71 anni, è ricoverato in condizioni gravi all’ospedale di Reggio dopo avere tentato di salvare la vita alla sua Ditra, purtroppo invano. Ieri mattina, ai funerali della 64enne disabile hanno preso parte centinaia di persone. Una cerimonia sobria, ma in cui si è percepito chiaramente l’affetto che la comunità correggese e di Fosdondo provava per la donna, e la rabbia per il modo atroce in cui se n’è andata.
Le esequie sono partite dalla camera ardente dell’ospedale San Sebastiano, dove il figlio della donna, Massimiliano Vetusti, libero professionista nel campo dell’informatica e residente insieme alla compagna Lorenza al primo piano dell’abitazione dove sono divampate le fiamme, è stato circondato da parenti e amici che gli hanno voluto testimoniare la propria vicinanza in un momento così difficile. Il feretro ha poi raggiunto il centro di Fosdondo con oltre trecento persone al seguito. Da qui la bara è stata accompagnata da un corteo a piedi fino al locale cimitero, dove Ditra è stata sepolta.
E sono state le tre rose, una per il figlio, una per la nuora e una per il marito Natale, ancora ricoverato, a rappresentare l’unione indissolubile tra la vittima ingiusta della tragedia e la sua famiglia. Tre rose che saranno sempre con Ditra, così come il pensiero di chi le è stato vicino e ha tentato fino all’ultimo di salvarla. La donna era molto conosciuta nella frazione: prima che un ictus la colpisse una trentina di anni fa le sue doti di sarta sono state molto apprezzate e la 64enne aveva fabbricato modelli per ditte affermate. Il marito Natale, ora in pensione, è altrettanto conosciuto: per una vita ha lavorato alla Corghi. (s.a.)
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