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Aumentano Irpef e Tari Critiche dalla minoranza

Aumentano Irpef e Tari Critiche dalla minoranza

Cavriago: approvato il bilancio preventivo 2015 nel rispetto del patto di stabilità Previsti adeguamenti delle rette della casa protetta e dell’assistenza domiciliare

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CAVRIAGO. E' stato approvato giovedì sera il bilancio di previsione del Comune per il 2015. Il documento economico-programmatico è stato approvato con il voto favorevole del gruppo di maggioranza “Cavriago Democratica” e con quello contrario dei gruppi di opposizione “Cavriago città aperta”, “Cavriago 5 Stelle” e “Futuro per Cavriago”. In generale, sono diversi gli aumenti registrati nel bilancio: in primis l’addizionale comunale all'Irpef, e le rette dell'ambito “sociale”.

La manovra di bilancio (con la previsione di 10.034.533 euro di spese correnti, spese per investimenti per 4.021.296 euro) è stata condizionata anche quest’anno dai vincoli del patto di stabilità, che incide pesantemente sulle decisioni e la programmazione dell’amministrazione comunale, e da un ulteriore taglio dei trasferimenti di risorse finanziarie dallo Stato.

L’obiettivo del patto di stabilità interno, fissato quest’anno a quota 855.647 euro (risorse da accantonare, senza possibilità di impiego, per contribuire al risanamento del debito pubblico), è stato rispettato. Allo stesso tempo, i contributi e trasferimenti correnti dallo Stato (soltanto 177.878 euro nel 2015) e dalla Regione (24.454 euro in tutto, 191.426 euro in meno rispetto al 2014) sono sempre meno rilevanti.

L’importo del cosiddetto “Fondo di solidarietà” per il 2015 è di 899.197 euro ed è stato decurtato dallo Stato di 290.306 euro, cioè il 24,4 % in meno rispetto al 2104. In buona sostanza lo Stato preleva ai cittadini di Cavriago circa 35 milioni di Irpef e ne riversa nelle casse del Comune, con il “Fondo di solidarietà”, solo 900mila circa, cioè il 2,57%.

Come detto, aumenterà l’addizionale comunale all’Irpef; si passa all’aliquota unica fissata allo 0,8 % per ogni scaglione di reddito previsto dalla legge, con la soglia di esenzione a quota 10mila euro (prima era a 15mila) in modo che un quarto dei contribuenti continuerà ad essere esentato dal pagamento; con questa manovra si prevede un gettito di 350mila euro in più.

Si sono adeguate le rette dei servizi di Casa protetta, Centro diurno, assistenza domiciliare degli anziani, ferme dal 2012. Le rette e le tariffe dei servizi educativi e scolastici rimangono invariate.

Aumenteranno invece del 6,5% le tariffe della Tari per coprire i crescenti costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (è previsto dall’1 dicembre di quest’anno il passaggio al “porta a porta”). Rimangono invariate le aliquote di Imu, Tasi e Tosap, imposta sulla pubblicità.

La spese previste per gli investimenti, che l’amministrazione comunale si propone di realizzare o quanto meno di attivare, è di 4.021.296 euro. Tra gli investimenti in dirittura d’arrivo: la nuova scuola comunale dell’infanzia di Roncaglio, che sarà inaugurata il prossimo 12 settembre e che è costata 2 milioni e 700mila euro. L’opera figurava nel programma degli interventi per le “dotazioni territoriali” (l’insieme di servizi, impianti, spazi attrezzati di interesse pubblico) finanziate, in base agli accordi di pianificazione urbanistica. Tra gli investimenti ai blocchi di partenza, invece, il progetto di riqualificazione e ristrutturazione della scuola comunale d’infanzia “I Tigli”.

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