Azzannato da un pitbull il cane del flautista Griminelli
Uno schnauzer nano è stato azzannato da un pitbull al Rifugio Rocky di San Bartolomeo. Portato alla clinica veterinaria Miller di Cavriago, le sue condizioni sono giudicate gravi
REGGIO EMILIA. Uno schnauzer nano è stato azzannato da un pitbull al Rifugio Rocky di San Bartolomeo. Portato alla clinica veterinaria Miller di Cavriago, le sue condizioni sono giudicate gravi. Le ferite continuano a sanguinare e non sono state al momento escluse lacerazioni interne agli organi vitali.
Il fatto è avvenuto giovedì pomeriggio al Rifugio Rocky ma nessuno dei due cani coinvolti è ospitato all’interno del canile. Lo schnauzer nano, Mozart il suo nome, appartiene al noto flautista Andrea Griminelli, che abita poco distante dal canile, e il pitbull è del custode del canile stesso. Se da un lato Griminelli fa presente che «il canile di San Bartolomeo non è adeguatamente recintato», dal Rifugio viene sottolineato come si tratti di proprietà privata e «spetti ai proprietari dei cani evitare che si avvicinino».
«Premetto che io e mia moglie amiamo tantissimo i cani - spiega Griminelli - ma quanto è accaduto poteva essere evitato. Non è la prima volta che il mio cane entra al Rifugio e fino a ieri non era mai successo niente. Ma se è così facile per un cane riuscire ad entrare, allora può anche accadere che i cani ospitati all’interno del canile escano. E questo non va bene. Io ora ho paura anche per le mie bambine. Cosa vorrei? Che la recinzione fosse più sicura in modo che sia impossible per i cani sia entrare che uscire. Parlo per me ma anche per chi abita qui intorno. E se un cane esce e azzanna un bambino?».
Cosa ne pensano di quanto accaduto al Rifugio Rocky?
«Ci dispiace per quanto è successo e ci auguriamo che il cane aggredito possa essere curato - dice una volontaria - ma non era la prima volta che lo schwnaitzer di Griminelli entrava nel canile e noi gli abbiamo detto più volte di non lasciarlo andare in giro da solo. In realtà i nostri cani non sono mai usciti da qui. E’ che Mozart aveva capito il barbatrucco: si metteva davanti alla fotocellula e il cancello si apriva. Ma questa è una proprietà privata e noi non abbiamo alcuna responsabilità se un cane entra da fuori... Ripeto, i cani non possono andarsene in giro da soli».
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