Perseguita l’amministratore, denunciato
Castellarano: un 50enne identificato dai carabinieri dopo aver bruciato l’auto del professionista per motivi d’affari
CASTELLARANO. Un’auto bruciata, un’altra danneggiata, l’insegna dello studio rubata, incontri “conditi” da coltelli poco lontani. Era davvero determinato a ottenere la sua vendetta il 50enne di Castellarano denunciato dai carabinieri del paese per le sue persecuzioni ai danni di Michele Poli, 38enne amministratore di condomini con studio proprio nel paese sul Secchia.
Dal 9 al 28 luglio il 50enne ha inanellato una serie di minacce e vandalismi verso il professionista, generate dalla rabbia per una serie di ingiunzioni di pagamento per spese condominiali non pagate e da un contenzioso fra il 50enne e un costruttore: l’uomo era convinto che l’amministratore fosse schierato con il costruttore ai suoi danni nella controversia, aumentando la rabbia e il risentimento. Ora l’ondata dovrebbe essere finita, conclusa da una denuncia per danneggiamento seguito da incendio e atti persecutori formalizzata dai carabinieri della stazione di Castellarano al termine delle loro indagini, iniziate l’8 luglio dopo l’incendio doloso nel centro del paese che ha provocato oltre 10mila euro di spese per la sistemazione dell’Alfa Romeo Giulietta di Poli. A seguire, il 38enne ha pensato bene di montare un sistema di videosorveglianza vicino al suo studio, per evitare altri problemi, e le telecamere hanno registrato altri due atti di vandalismo da parte del 50enne.
Prima ha provato a danneggiare una seconda macchina, intestata alla madre della vittima, e poi ha portato via l’insegna dello studio, in via Radici Nord. Martedì scorso, il 28 luglio, infine, si è presentato direttamente in ufficio, seguito però dai carabinieri che, grazie ai video, lo avevano ormai identificato e lo seguivamo per evitare ulteriori problemi.
Non appena il 50enne si è avvicinato all’ufficio di Poli, è stato fermato dai militari, e durante i controlli sono saltati fuori due coltelli, sistemati nel vano portaoggetti della macchina usata per raggiungere via Radici. I carabinieri hanno ritenuto questo ritrovamento un ulteriore elemento di prova e hanno quindi deciso di formalizzare le denunce, contestando all’uomo tutte e quattro le vicende: l’incendio doloso, il tentato danneggiamento, il furto della targa e la presenza degli oggetti da taglio, potenzialmente letali, portati con sé al momento di confrontarsi con il 38enne. Il lavoro investigativo ha anche cercato di capire quali fossero le motivazioni per un rancore così intense. In questo senso il lavoro ancora non è stato concluso, ma sembra che l’origine siano appunto i rapporti professionali; il 50enne vive in un condominio la cui gestione è affidata a Poli, e alcune ingiunzioni di pagamenti arretrati sarebbero state la scintilla. Unite al convincimento che l’amministratore sia schierato con un artigiano edile in una causa che vede protagonista lo stesso 50enne ora denunciato e in attesa di processo. (adr.ar.)
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