Unieco “firma” il forno crematorio di Piacenza
Consegnato l’impianto crematorio. Casoli: «Le difficoltà non ci fermeranno»
REGGIO EMILIA. È un messaggio di speranza condito da una buona dose di pragmatismo quello rilasciato ieri da Mauro Casoli, presidente di Unieco, cooperativa di costruzioni che ha chiuso il 2014 con una nuova pesante perdita - 87 milioni di euro - ma in grado di portare avanti i cantieri senza grosse defezioni.
Ne è prova la consegna ieri al Comune di Piacenza del nuovo impianto di cremazione. Un’opera attesa dotata di un impianto di ultima generazione con performance elevate per consumi e rispetto dell’ambiente. Un pProject financing acquisito attraverso la società di progetto Osiride srl, di cui Unieco detiene l’80%, con un valore complessivo dell’investimento che supera i 2,5 milioni di euro. Nei prossimi due mesi saranno completate le procedure di collaudo, per dare avvio da fine settembre alla fase di gestione, che si concluderà nell'anno 2042.
«Un traguardo importante per il gruppo Unieco - afferma Casoli - che nonostante le recenti difficoltà, è riuscita a portare a termine l'opera utilizzando esclusivamente risorse finanziarie proprie, onorando così tutti gli impegni contrattuali presi con il Comune di Piacenza. Il 30 luglio si è inoltre tenuta l’inaugurazione del Depuratore di Mancasale, intervento che consiste nella realizzazione di una nuova struttura integrativa dell'impianto di depurazione delle acque reflue urbane della città di Reggio Emilia». In piedi anche i lavori acquisiti come l’outlet Scalo Milano City (60 milioni di euro), commessa che rappresenta un passo nella giusta direzione.
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