«Luogo di culto, non ci sono irregolarità»
Correggio, polemica in consiglio tra il vicesindaco Marzocchini e la Lega sull’associazione islamica
CORREGGIO. La locale sezione della Lega Nord si dice delusa e stupita dalla risposta dell’amministrazione comunale, durante il consiglio di venerdì, all’interpellanza del gruppo “Centrodestra per Correggio”, illustrata da Gianluca Nicolini, in merito ai locali di via Gambara, occupati dall’associazione islamica Assalam. «In tale interpellanza venivano chiesti chiarimenti sullo stabile di Via Gambara che, come testimoniato da diverse segnalazioni dei residenti, è stato trasformato in luogo di culto abusivo».
«La concessione dello status di “luogo di culto”, infatti, è sottoposta ad un iter specifico che fa capo al Viminale, non alla Regione. Questo iter a Correggio non è stato rispettato – spiega Riccardo Rovesti, segretario del Carroccio - Ciò che ci stupisce è che lo stesso vicesindaco Marzocchini, ha ammesso che durante i controlli della Polizia Municipale, sono emersi elementi che evidenziano “lo svolgimento di attività di culto”. Ma allo stesso tempo il vicesindaco minimizza la questione parlando di episodi “saltuari” e auspicando una revisione della legge sulla libertà di culto. Come se il mancato rispetto della legge, se fatto una tantum, non fosse da sanzionare. Ai Correggesi crediamo che non interessino tanto le convinzioni personali del Vicesindaco, quanto il rispetto della legge e l’applicazione delle sanzioni previste per chi non la rispetta. Come se non bastasse il vicesindaco ha parlato di “Comunicati che generano paura” nelle persone, sempre in riferimento alla Moschea di Via Gambara. Se il riferimento è la Lega Nord di Correggio, ci teniamo a precisare che i nostri comunicati prendono spunto dalle criticità e dai problemi che i correggesi sentono propri. Quello che deve spaventare i correggesi è il modo con cui l’amministrazione tratta situazioni di palese e accertata illegalità. Minimizzando il problema o trattandolo con preoccupante indifferenza» – conclude Rovesti.
Immediata la risposta del vicesindaco Marzocchini. «La Lega non ha capito o non vuol capire la mia risposta – spiega il vicesindaco – Non possiamo dire, infatti, che non ci siano attività di culto saltuarie, ma dal punto di vista edilizio nulla osta a che l’associazione rimanga lì e dal punto di vista della sicurezza non ci sono denunce formali. L’associazione è segnalata alla Prefettura, i carabinieri sono andati a controllare. Nella nostra risposta, quindi, non abbiamo dato idea di indifferenza, anzi abbiamo predisposto un ulteriore controllo con vigili e ufficio tecnico – sottolinea Marzocchini – ho dato una risposta articolata. E l’accertata illegalità non c’è. Se le supposizioni della Lega sono più forti della mancanza di accertamenti reali è un problema di quel partito…» – conclude il vicesindaco. (s.a.)
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