Gazzetta di Reggio

Reggio

«Sacrifici per garantire i servizi»

«Sacrifici per garantire i servizi»

Cavriago, il sindaco Burani sul bilancio. Il M5S: «Manca il coraggio di cambiare»

2 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Dopo l'approvazione del bilancio di previsione di Cavriago, il sindaco Paolo Burani ne commenta i contenuti.

«Pur facendo anche quest’anno un forte lavoro di contenimento della spesa – spiega – abbiamo dovuto utilizzare una delle poche leve in nostro possesso e cioè l’addizionale Irpef. Abbiamo deciso di non agire su Tasi e Imu, che ci avrebbe portato ai livelli massimi. In tutti questi anni abbiamo sempre agito nei confronti delle tasse sulla casa e sulla proprietà, e cioè sull’80% dei cittadini di Cavriago. In un momento di grande difficoltà per il Comune, per poter mantenere i servizi attuali, ci sembrava giusto chiedere aiuto anche a quella parte di cittadini che se non utilizzano servizi come l’asilo o la Casa protetta, non sostengono in alcun modo il proprio Comune. Siamo consapevoli che chiediamo un sacrificio anche ai redditi più bassi. Stiamo provando a resistere rispetto ad una situazione che vede i comuni come il nostro, con tanti servizi gestiti direttamente, fortemente penalizzato. La rete di protezione sociale, le agevolazioni, i sostegni alle famiglie, alle persone in difficoltà, rimangono inalterati e proseguiranno. Anche per il 2015 – conclude il sindaco – il nostro obiettivo è quello di mantenere i servizi nonostante il perdurare dei tagli, della crisi economica, delle incertezze normative».

«Il filo conduttore della seduta consiliare – replicano i consiglieri del Movimento 5 Stelle – è stata la non risposta da parte dell'amministrazione. Tanti bei discorsetti pre-stampati, addirittura quasi commovente quello del povero sindaco, vittima dei tagli del governo e della cattiva gestione delle giunte precedenti, il quale trova ingiustificato questo accanimento contro la scelta dell'amministrazione di abbassare la soglia di esenzione dall'addizionale Irpef. E’ ciò che rappresenta questa scelta e come ci sia stata presentata che ci lascia basiti. Contribuire all'economia del paese pare sia un dovere anche dei poveri, per questa amministrazione. Chiedere un sacrificio alle fasce deboli e trovarlo addirittura legittimo è una cosa che ci fa arrabbiare molto».

«Abbiamo portato – prosegiono i consiglieri del gruppo 5 Stelle – tutto il risentimento di un gruppo consiliare che sperava in un cambiamento, che si aspettava nuove proposte, nuovi investimenti nei giovani e nei disoccupati. Scelte coraggiose e una mentalità aperta alle sperimentazioni è ciò che denunciamo come grave mancanza di questa giunta. Contestiamo il fatto di appaltare e dare in gestione dei servizi che invece potrebbero essere gestiti dal Comune, portando introiti e dando lavoro ai disoccupati del paese. Finite le risorse e venduto tutto il vendibile come verrà coperto il bilancio se non si è investito nelle entrate? Probabilmente aumentando ulteriormente le tasse, diminuendo i servizi e welfare, ecco il futuro che ci aspetta se non si cambia strategia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google