Gazzetta di Reggio

Reggio

Via Veneri, c’è l’accordo con il comitato

Via Veneri, c’è l’accordo con il comitato

Incontro con il Comune per mettere le basi del patto di sicurezza di quartiere. I residenti: «Si lavori alla riqualificazione»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Abbattere il muro di viale Ramazzini, demolire l’ex Cepam, più controlli nelle case “sovrapopolate”, modifiche alla viabilità. E poi la disponibilità dei residenti a gestire il chiesolino dello Zappello, con la conferma che non ci sarà nessuna moschea nell’ex mangimificio Caffarri. Sono alcuni argomenti affrontati nel corso dell’incontro fra il Comune e i rappresentanti del comitato “Via Veneri non mollare”, in vista della firma del patto con il quartiere prevista dopo l’estate. A rappresentare il Comune, gli assessori Maramotti, Montanari, Foracchia e Pratissoli, per mettere le basi su un programma radicale di interventi, soprattutto dopo l’emissione delle recenti ordinanze sul fronte dei bivacchi. «Negli ultimi mesi la situazione è migliorata, anche dal punto di vista del dialogo con l’amministrazione – afferma Stefano Buffagni, presidente del comitato – ma se la sicurezza sembra sotto controllo, adesso è arrivato il momento di una vera riqualificazione».

Di fronte ai rappresentanti del comitato, dalla giunta hanno manifestato la volontà di abbattere il muro di viale Ramazzini, non trascurando tuttavia la difficoltà dell’operazione, che comporterebbe la riapertura del passaggio a livello. Un intervento per il quale bisognerà avere il via libera dell’Ustiff (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) e quindi del Ministero delle Infrastrutture. Sempre per viale Ramazzini è stata avanzata la richiesta di aggiungere nuovi cestini dei rifiuti, in conseguenza del passaggio di un numero elevato di studenti. Sul fronte Ex Cepam, è stata annunciata dalla giunta l’intenzione di abbattere l’edificio entro la fine del 2015, periodo a partire dal quale verranno indetti anche i bandi per il riuso degli edifici in abbandono. Per i bandi, dal comitato spingono per affidamenti ad associazioni, evitando assegnazioni a centri sociali. Quanto alla viabilità, infine, le richieste dei residenti sono state diverse. Come togliere i dissuasori in via Bligny, riaprire il braccio di via Agosti con via Cassala, realizzare strisce pedonali a la Nave, ritinteggiare la ciclabile e sistemarla in via Veneri e via delle Ortolane.

«Il dialogo c’è, ora bisogna arrivare a nuovi risultati e alzare l’asticella della riqualificazione», conclude Buffagni, annunciando che da ottobre il comitato allargherà il proprio margine di azione, cambiando nome in «Ascoltare Santa Croce». (e.spa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google