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Reggiani a Bologna per non dimenticare

Reggiani a Bologna per non dimenticare

Per il Comune era presente l’assessore Foracchia. Il capo dello Stato: «Tenere viva la memoria»

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REGGIO EMILIA. Il primo dovere è non dimenticare. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un telegramma alla città di Bologna nel 35esimo anniversario della strage alla stazione, dove morirono 85 persone. E Bologna non dimentica: come ogni anno, alle 10.25, moltissime le persone che hanno partecipato alla commemorazione della strage del 2 agosto 1980. Numerosa anche la delegazioni di Comuni reggiani, che hanno partecipato alla cerimonia con i rispettivi gonfaloni. Per il Comune di Reggio, era presente l’assessore all’Integrazione, Serena Foracchia. Alle 10,25, il silenzio per ricordare le vittime. Attorno al silenzio ci sono però le parole, come quelle del presidente del Senato Pietro Grasso («la verità non va mai in prescrizione, lo Stato deve pretendere chiarezza»), del sindaco di Bologna, Virginio Merola, del presidente dell’associazione dei familiari Paolo Bolognesi, che sono tornati a chiedere la necessità di fare piena luce su una ferita inferta 35 anni fa alla democrazia italiana. In un messaggio, anche il Guardasigilli Andrea Orlando ha sottolineato che «ogni sforzo deve essere compiuto perché sia conosciuta, finalmente, tutta la verità». «Tenere viva la memoria è il primo dovere da osservare», ha aggiunto, ricordando che per fare luce sulle stragi «importanti interventi e strumenti sono stati e si stanno realizzando come la desecretazione dei documenti e l’introduzione del reato di depistaggio, di cui si è avviata la discussione».

La magistratura ha condannato i neofascisti del Nar, Francesca Mambro e Giuseppe Valerio Fioravanti (entrambi da anni fuori di galera), quali esecutori materiali. Altre condanne sono state emesse per il depistaggio delle indagini, mentre nessuna verità è stata scritta sui mandanti. «La città di Bologna non mancherà mai di fare la propria parte nel cammino verso la verità e la giustizia», ha detto il sindaco di Bologna Virginio Merola. Presente a Bologna anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti che ha annunciato di aver convocato due incontri: il primo per risolvere i problemi di attuazione della direttiva sulla desecretazione, il secondo per rendere operativa la legge sui risarcimenti alle vittime del terrorismo.

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