Vini, la produzione è in calo del 20%
Un’annata segnata dal caldo e dalla siccità, ma la qualità dell’uva non sembra in discussione
REGGIO EMILIA. Ci sono tutte le premesse perché l’annata vitivinicola di quest’anno sia enologicamente interessante. Le produzioni previste saranno sicuramente inferiori a quelle della passata stagione, ma anche a quelle mediamente attese sul nostro territorio. Per certe varietà si parla anche di cali produttivi che supereranno il 20% e questa percentuale, oltretutto, andrà valutata al termine di questa ondata di caldo e di siccità, che potrebbe ulteriormente compromettere gli esiti ponderali dell’annata.
Al momento il caldo eccessivo della scorsa settimana sembra avere leggermente allentato una morsa che sarebbe stata insopportabile se fosse durata più a lungo, e questo nonostante le irrigazioni di soccorso ai vigneti, dove possibile, avessero già preso avvio da tempo. Una situazione che si verifica nonostante il fatto che sugli impianti in piena produzione l’accumulo idrico inverno-primaverile non avesse ancora scalfito, se non in terreni particolarmente difficili, un verdissimo rigoglio vegetativo che quest’anno è veramente da incorniciare. Nel mentre, i grappoli delle varietà più precoci stanno quasi completamente vivando di colore, assumendo la colorazione tipica varietale – tecnicamente questa fase di dice invaiatura – lasciando prevedere, ma sarà l’andamento stagionale dei prossimi 30 giorni a deciderlo, un minimo anticipo di vendemmia rispetto alla passata stagione ed una qualità veramente invidiabile.
Queste fasi conclusive per la stagione vitivinicola sono quelle che i viticoltori reggiani vivono con maggiore apprensione proprio per gli sviluppi futuri della maturazione che per la migliore valorizzazione delle uve non deve mai essere troppo affrettata. Questo anche in funzione del vino che si vuole ottenere. (c.c.)
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