Acqua pubblica, il gruppo 5 Stelle «Il sindaco si rimangia la parola»
SCANDIANO. «Ripubblicizzazione dell’acqua: il sindaco e il Pd scandianese si stanno rimangiando completamente le promesse elettorali». Anche a Scandiano non mancano le polemiche e le tensioni sulla...
SCANDIANO. «Ripubblicizzazione dell’acqua: il sindaco e il Pd scandianese si stanno rimangiando completamente le promesse elettorali». Anche a Scandiano non mancano le polemiche e le tensioni sulla questione dell’acqua pubblica, che tanto ha fatto discutere a Reggio capoluogo nelle scorse settimane, e sulla proposta di ritorno ad una gestione “municipalizzata” dell’acqua pubblica reggiana, con i Comuni al centro senza il coinvolgimento di multi-utility come l’Iren nata dalle generi di Enia e prima ancora di Agac. Come richiesto dal referendum nazionale del 2011 sul tema approvato dalla grande maggioranza degli italiani.
Ad andare all’attacco è il Movimento 5 Stelle, che nel consiglio comunale del 30 luglio scorso, ha presentato un ordine del giorno sull’affidamento del servizio idrico integrato. Il Pd, «ha votato no, determinando la bocciatura del documento. Nel suo intervento, il sindaco Alessio Mammi (che ha affermato “Andremo a gara con Rimini e Piacenza”) ha chiaramente dimostrato di non avere nessun problema a rimangiarsi quanto promesso in campagna elettorale» – sostengono i 5 Stelle.
Mammi ha offerto diverse motivazioni alla scelta, citando questioni «che secondo lui rendono sconveniente o problematico il percorso di ripubblicizzazione dell'acqua, adducendo ancora una volta motivazioni contestabilissime».
Ma, contestano i 5 Stelle, «non ha detto nulla sul come mai non avesse ben chiara nessuna di queste motivazioni quando solo un anno fa (trascorsi già tre anni dal referendum) dichiarava con assoluta assertività “Arriveremo a compimento del percorso di ripubblicizzazione dell’acqua insieme a tutti i Comuni della provincia”».
Per il gruppo 5 Stelle i problemi non sono gestionali, ma politici: «La verità è che alla fine stanno prevalendo gli interessi che corrono sul filo dei rapporti tra Iren e le amministrazioni come quella di Scandiano. Con tanto saluti al rispetto degli impegni presi con gli elettori».
I nervi tesi fra Pd e 5 Stelle sono proseguiti, sempre nel consiglio comunale del 30 luglio, per una mozione sul regolamento sugli istituti di partecipazione. Per l’opposizione a 5 Stelle, «l’arroganza del Pd scandianese ha stabilito un nuovo record: sono riusciti a bocciare un documento in cui si impegnava l’amministrazione comunale a rispettare un regolamento che non ha sin qui rispettato».
Al centro della contesa, il regolamento che richiede all’amministrazione, nei mesi precedenti all’approvazione del bilancio di previsione, a proporre «percorsi partecipativi aperti ai cittadini, in forma di pubblica assemblea e anche attraverso altri strumenti».
Per il gruppo 5 Stelle di Scandiano, la giunta «non ha organizzato e attivato nessun percorso partecipativo aperto ai cittadini in forma di pubblica assemblea (ma solo una serie di incontri sul bilancio di previsioni pochi giorni prima dell’approvazione), così come ammesso dallo stesso sindaco Mammi in sede di commissione bilancio». (adr.ar.)
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