«Giusto spostare anche l’altra maestra»
Così Paola Cagliari, dirigente dell’Istituzione, alla vigilia del primo faccia a faccia con i genitori dei bimbi di Pratofontana
REGGIO EMILIA. Un incontro con le famiglie per affrontare, con chi è più coinvolto, la delicatissima vicenda che vede una maestra punto di riferimento da decenni per la scuola d’infanzia Prampolini di Pratofontana indagata per maltrattamenti nei confronti dei bambini. Ad annunciarlo è Paola Cagliari, direttore di “Scuole e nidi d’infanzia” del Comune di Reggio Emilia. «La convocazione è già partita e l’incontro è fissato per giovedì – spiega – Sarà come sempre un momento di ascolto, durante il quale però anche noi diremo alcune cose naturalmente su questa vicenda. Abbiamo deciso di anticipare questo momento che pure ci sarebbe stato con la riapertura della scuola per dare più informazioni possibili e rispondere alle domande delle famiglie. Lo abbiamo ritenuto un nostro dovere».
Ci sono state richieste di chiarimenti, o iniziative, da parte delle famiglie alla notizia della maestra indagata?
«No, nessuno ci ha voluto contattare. E non si sono registrati ritiri».
Alla luce dell’accaduto, come vi state preparando in vista di settembre e della riapertura della scuola?
«Stiamo lavorando all’individuazione di un gruppo di lavoro nuovo, con l’ingresso di nuove figure all'interno della scuola, in modo da avere un assetto che garantisca stabilità e tranquillità ai bambini e alle famiglie. La struttura del lavoro prevede la compresenza di altre figure, la trasparenza dei luoghi, il coordinamento pedagogico. Progettazione e controllo, in questi 50 anni di storia, hanno sempre dimostrato la loro efficacia e noi procederemo ancora in questo modo. Ora, analizzeremo questo particolare contesto per comprenderne meglio le peculiarità. Sicuramente, noi abbiamo da sempre una relazione molto forte con le famiglie. Un dibattito aperto, molto franco. Per questo, non avere avuto dalle famiglie una segnalazione e richieste di colloquio rispetto a quanto accadeva è uno degli aspetti che ci ha sorpreso di più».
A essere allontanata non è stata solo la maestra indagata, ma anche la collega.
«Anche lei stata sollevata dall’incarico e allontanta dalla scuola, verrà reimpiegata con altre mansioni, in attesa dell’evoluzione della situazione. E’ un atto di prudenza, dal momento che in ogni sezione sono due le maestre proprio a garanzia del confronto, della condivisione, del reciproco controllo. Alla luce degli eventi, lo abbiamo ritenuto prudente per la scuola, i bambini e per l’insegnante stessa. Lei naturalmente è molto amareggiata, ama il suo lavoro, lo fa con passione, però è una tutela per tutti, compresa lei».
Avete avuto un confronto con l’insegnante indagata.
«Sì, abbiamo avuto un incontro anche con lei. E’ molto provata. Ha riconosciuto le difficoltà nel gestire una situazione che sentiva complessa e che l’ha portata a quanto riscontrato dagli investigatori. E’ ancora molto forte l’emotività, lo sono le emozioni rispetto a tutto questo. L’iter giudiziario avrà modo, comunque, di fare luce su tutto quanto».
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