La lettera della figlia per l’addio a Gianni Bonicelli
VILLA MINOZZO. Cordoglio ieri ai funerali di Gianni Bonicelli, geometra del Comune. La figlia Silvia gli ha dedicato una lettera: «Caro Papà, ti scrivo da quaggiù. Ci sono tante cose che vorrei dirti,...
VILLA MINOZZO. Cordoglio ieri ai funerali di Gianni Bonicelli, geometra del Comune. La figlia Silvia gli ha dedicato una lettera: «Caro Papà, ti scrivo da quaggiù. Ci sono tante cose che vorrei dirti, ma in questo momento nessuna parola può esprimere tutto l'amore che tu hai dato a me. Tu, sempre così pacato; vorrei imparare da te a non sprecare parole, a dire sempre la cosa giusta. Grazie, forse non te l'ho mai detto abbastanza, perché quello che sono è merito tuo, del tuo insegnamento, del tuo essere presente per qualsiasi cosa di cui avessi bisogno. Anche nei momenti di difficoltà davanti a me non hai mai perso il sorriso, io e il mio futuro erano la tua prima preoccupazione. Così continuo la mia strada, con la consapevolezza che tu sei sempre qui al mio fianco e che non mi lascerai mai. Ti aspetto qua. per un altro giro in bicicletta. Tua Sissy». Silvia, Paola, Laura, Marianna e Vale: «Oggi tutto il paese saluta Gianni. Tocca a noi esprimere gratitudine. Grazie! Agli amici di "baracca", a tutti quelli che gli sono stati vicini nei momenti difficili con sorrisi e cure: Alberto R., Maurizio, Alberto B., Marinella, Marzia, Giorgio, Annalisa, Paolo, Marica, Vinicio, Daniela, Luigi, Marco Fiocchi, don Alberto e don Ferdinando, le infermiere Simonetta, Manuela e Marinella, il dottor Mario. A Luciana e Francesco, genitori acquisiti, sempre presenti con un piatto di tortelli e una jeep di legna da scaricare. A mamma Giuseppina, che con la famiglia, l'ha seguito e protetto. A Simo, la roccia cui tutti potevano aggrapparsi e che non si è mai tirata indietro. A Roby, che si è dedicata con tutte le forze alla sua famiglia, non facendo pesare il dolore e lo sconforto».
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