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Novellara, morìa di uccelli nelle ex risaie della Cila

NOVELLARA. E’ stata probabilmente causata dal caldo e dalla siccittà la grave moria di uccelli acquatici che si è verificata in questi giorni in uno degli invasi costituenti la zona umida di...


04 agosto 2015


NOVELLARA.

E’ stata probabilmente causata dal caldo e dalla siccittà la grave moria di uccelli acquatici che si è verificata in questi giorni in uno degli invasi costituenti la zona umida di proprietà dell'azienda Cila, in strada Della Vittoria a Novellara, nei pressi delle Ex Riserie.

Questi ambienti umidi, infatti, sono nati dalla dismissione, perchè non più remunerative, delle estese risaie che contraddistinguevano questa zona fino ai primi anni '90.

L'azienda però, grazie ad uno specifico contributo comunitario, ha convertito i terreni in ambienti umidi spontanei che nel corso degli anni sono diventati un importante punto di riferimento per una numerosa e varia fauna acquatica, specialmente aironi, anatre selvatiche, cavalieri d'Italia, uccelli rapaci eccetera.

In uno degli stagni, tuttavia, si è verificata una improvvisa morìa di uccelli di varie specie ma in grande maggioranza garzette (piccoli e graziosi aironi completamente bianchi) cui sono visibili alcune decina di cadaveri nel fango o sulle rive.

La Polizia Provinciale ha effettuato un sopralluogo ed ha contattato il locale Servizio Veterinario. La causa è ancora in corso d'accertamento ma tutto lascia pensare alla classica infezione botulinica.

Il botulino è un microrganismo patogeno che può proliferare massicciamente in presenza di piccole quantità di acqua stagnante, ricca di sostanza organica e con elevata temperatura, situazione tipica degli stagni in via di prosciugamento per la calura estiva in presenza di numerosi uccelli acquatici che vi stazionano (e vi defecano). Quando il botulino raggiunge elevate concentrazioni entra nel ciclo alimentare degli uccelli e degli altri animali che cacciano o pescano nel luogo.

Nell'organismo una tossina, detta appunto botulinica, provoca danni al sistema nervoso, con perdita di forza fisica ed equilibrio, paralisi e morte. In effetti sul posto, oltre ai numerosi uccelli morti, vi sono alcuni esemplari vivi ma apparentemente intontiti.

La Polizia Provinciale ha immediatamente contattato i responsabili dell’azienda che si sono già attivati per pompare acqua nuova nell'invaso oggetto della morìa. Questo semplice accorgimento dovrebbe essere sufficiente ad interrompere il fenomeno. Gli effetti si potranno verificare nei prossimi giorni.

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