Pensioni, il rimborso c’è ma sotto la voce arretrati
File in Poste e banche per il pagamento della rivalutazione a 25 mila reggiani. L’adeguamento di agosto, che doveva comparire nell’assegno, era “nascosto”
REGGIO EMILIA. Tutti in fila davanti agli sportelli delle poste o delle banche, per poter stringere tra le mani due importi in conto corrente: uno con gli arretrati per la mancata indicizzazione delle pensioni (da 295 a 750 euro) e l’altro relativo invece alla “nuova” pensione, quella finalmente indicizzata al 100% dell’inflazione.
Mentre sugli arretrati non sono stati registrati problemi, molti pensionati reggiani ieri hanno chiesto invece lumi perché la cifra riportata nell’assegno ordinario - quello della pensione, non quello degli arretrati - era sempre la stessa. Nessun aumento in calce. Una sorpresa nata da un probabile fraintendimento - volendo essere indulgenti con il governo - che ha portato all’assalto dei patronati.
Gli anziani, infatti, hanno chiesto immediatamente spiegazioni, non essendo né gli impiegati delle Poste né quelli delle banche in grado di risolvere il dilemma.
«In realtà la rivalutazione della pensione di agosto, che tutti pensavano andasse nell’assegno erogato ieri, è compresa ancora negli arretrati - spiega Marzia Dall’Aglio, segretario dello Spi-Cgil di Reggio - Per questo siamo stati subissati da richieste che non trovano comunque una risposta certa finché non effettueremo un accertamento sugli arretrati per certificare il fatto che quelli di agosto siano stati effettivamente conteggiati. Questo porta all’apertura di un’istruttoria per ciascun pensionato, per la quale ci serve del tempo. Voglio comunque rassicurare tutti: il credito con lo Stato non scade.
"Semmai abbiamo bisogno di organizzare bene il lavoro. Per questo abbiamo chiesto a tutti gli utenti di chiamare lo 0522-457387 e prenotarsi. Saremo noi poi a richiamare i pensionati uno per uno per dare corso alle pratiche. Ciascuno di loro dovrà venire anche con il suo Pin rilasciato dall’Inps, ovvero il codice per entrare nel loro profilo pensionati accessibile dal sito dell’istituto di previdenza. Proprio con l’Inps regionale stiamo discutendo per farci aprire i profili dei pensionati senza il Pin, così da velocizzare il lavoro.
In tutto sono 25 mila i pensionati reggiani che hanno beneficiato della manovra. Si sono visti restituire prima di tutto gli arretrati per la mancata indicizzazione delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo Inps decisa dal Governo Monti per il biennio 2012-2013. I pensionati interessati da questa operazione sono coloro che nel 2012 percepivano un assegno mensile lordo compreso tra i 1.406 e i 2.895 euro. Vale a dire quelli che attualmente ricevono dall’Inps una pensione mensile netta che oscilla tra i 1.200 e i 2mila euro circa. Intanto la Cisl regionale sta pensando di presentare un causa pilota per l’ingiusto ridimensionano della restituzione degli arretrati, che doveva essere più generosa. (e.l.t.)
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