Se Fido e Micio hanno un incidente anche per loro c'è la fisioterapia
Nuova tendenza della medicina veterinaria in caso di traumi ma anche di gravi patologie
Negli ultimi anni la medicina veterinaria ha preso sempre di più in esame non solo le patologie, ma soprattutto la qualità di vita del paziente ed è in quest'ottica che sta assumendo sempre maggiore rilievo la fisioterapia, la medicina riabilitativa e la medicina sportiva, molto efficaci soprattutto nel recupero post traumatico o chirurgico, nell'alleviare il dolore, ridurre l'uso di farmaci e ridare – per quanto possibile - una buona autonomia al paziente.
In medicina veterinaria la fisioterapia può essere applicata a cani, gatti e cavalli, sia giovani sia anziani, che per diverse patologie neurologiche od ortopediche hanno un deficit di tipo motorio e ai soggetti anziani nei quali l'invecchiamento ha determinato alterazioni del movimento o condizioni di ridotta mobilità o atleti che devono aumentare le performance. La rieducazione motoria deve essere affrontata il prima possibile, in base alle indicazioni del medico, per ridurre le conseguenze dovute ad una ridotta o scorretta mobilità. I primi centri sono nati nei paesi anglosassoni, per curare i cavalli e i cani da corsa, in seguito, partendo proprio da Reggio Emilia, sono state aperte diverse strutture.
Come nei migliori centri per umani, i pelosi vengono trattati con metodiche manuali come il massaggio, la mobilizzazione attiva e passiva, lo stretching e gli esercizi, e strumentali quali l'elettrostimolazione, la tecarterapia e l'idroterapia, eseguita sia con il nuoto sia con la camminata in acqua riscaldata su tapis roulant. Le condizioni igieniche sono ovviamente garantite da accurati sistemi di filtraggio e disinfezione, ma gli animali in genere non fanno pipì in acqua. Il lavoro poi continua a casa e la collaborazione del proprietario è fondamentale. I fisioterapisti sono medici veterinari che hanno una preparazione specifica, passano ore in acqua per lavorare con gli animali e possono accogliervi con una muta da sub anziché il classico camice bianco, ma sempre con lo stesso sorriso e dedizione.
*Veterinario Ausl
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