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Sei progetti anti degrado e offensiva contro le mafie

Sei progetti anti degrado e offensiva contro le mafie

Da Bologna 100 mila euro per telecamere e illuminazione da Reggio alla Bassa Al via la Consulta regionale sulle infiltrazioni. Appalti in premio alle ditte “pulite”

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REGGIO EMILIA. Azioni anti degrado e nuovi lampioni in zona stazione a Reggio, telecamere in centro a Rio Saliceto e sulla Carpi-Guastalla, videosorveglianza nella Bassa contro i furti in casa e più sorveglianza in zona Cadelbosco da parte dei vigili. Sono tutti progetti ormai prossimi alla messa in opera per un costo di oltre 300mila euro, un terzo dei quali verrà coperto da un finanziamento promesso ieri dalla Regione Emilia-Romagna all’interno di un plafond totale di 1 milione di euro. Interventi per la legalità, dalla sicurezza urbana alla sua promozione fino alla prevenzione delle infiltrazioni malavitose, argomento quest’ultimo ormai di strettissima attualità.

NUOVE NORME. Il piano è stato presentato ieri a Bologna e prevede il rilancio della lotta alle mafie e la diffusione della cultura della legalità evitando, anche in questo campo, eccessi di burocrazia e disarticolazioni tra le norme. Un obiettivo che si dà la Regione annunciando ieri un’accelerazione sulla consulta per la legalità istituita il 27 luglio, della quale è prevista la seduta a settembre, e su altri interventi a tema in arrivo. Dal recupero degli immobili confiscati al potenziamento delle polizie municipali (15 progetti in Regione), passando per gli accordi con le scuole, da piacenza a Rimini verranno promossi 34 accordi di programma grazie al plafond.

APPALTI COME PREMIO. Entro la primavera del prossimo anno, prima della prossima giornata contro le mafie in programma il 21 marzo 2016, arriverà l'approvazione in assemblea legislativa del nuovo testo unico sulla legalità. Tra le novità ci sarà il riconoscimento dei criteri di premialità negli appalti a chi, carte alla mano, dimostrerà di essere “pulito”. Per questo, nascerà un unico albo regionale. Lo hanno annunciato ieri in conferenza stampa il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il suo assessore alla legalità, Massimo Mezzetti.

DUE SAGGI ANTIMAFIA. Si occuperà certamente della stesura del testo Enza Rando, avvocato dell'ufficio legale dell'associazione LIbera, che è stata coinvolta nella partita insieme con Enzo Ciconte, docente di storia della criminalità organizzata oltre che già consulente della commissione nazionale antimafia. Mezzetti vuole accelerare con la revisione della legge 3 del 2011 sulla prevenzione delle infiltrazioni, col rafforzamento dell'osservatorio della legalità, col rilancio della precedente legge sugli appalti e della legge 3 del 2014 su facchinaggio e trasporti.

STOP MASSIMO RIBASSO. L’addio alla pratica è stato confermato da Bonaccini, che ridurrà le stazioni appaltanti. Mezzetti cerca di sfatare le polemiche delle opposizioni sull'antimafia: «Non abbiamo poteri inquirenti o giudiziari, ma possiamo costituire un argine».

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