Gazzetta di Reggio

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Trovata la moto del sindaco, una denuncia

Boretto: due stranieri senza casco e contromano fermati dai vigili di Parma, uno è riuscito a fuggire

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BORETTO. «Con buona pace di mio padre la polizia municipale di Parma ha recuperato la sua moto. Era guidata da due ragazzi senza casco e senza patente».

Il sindaco di Boretto Massimo Gazza ha annunciato così, su Facebook, la risoluzione del caso del furto dello scooter Piaggio X8 250, rubato nella notte tra sabato e domenica nel garage dell’abitazione dei genitori, a Santa Croce, in via Fratelli Rosselli.

Il motociclo è stato intercettato domenica verso le 18.20 in viale Tanara a Parma. Gli agenti hanno intimato l’alt allo scooter che procedeva in contromano con in sella due persone senza casco e che dunque ce l’hanno messa propria tutta per dare decisamente nell’occhio. Il conducente non si è fermato ed fuggito, sempre contromano, imboccando una serie di strade, con la pattuglia che è riuscita a tallonarlo e non perderlo mai di vista. La marcia del Piaggio si è fermata all’ingresso del parco Ferrari: a quel punto i due individui sono fuggiti a piedi, dato che ormai erano stati raggiunti. Uno di loro, un tunisino di 32 anni residente a Parma, è stato fermato in via Einstein, nella zona sud-est di Parma.

Lo straniero è stato condotto al comando dei vigili urbani e, al termine degli accertamenti, denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

In serata la famiglia Gazza ha avuto la notizia del ritrovamento del Piaggio e il sindaco l’ha subito diffusa su Facebook, ironizzando anche sulla “serietà” dei malviventi che se ne andavano in giro senza il casco e in senso vietato.

Poche ore prima il primo cittadino aveva annunciato il furto, aggiungendo che la sua famiglia era pronta a perdonare i ladri se avessero riportato indietro il maltolto. Un desiderio che si è realizzato, non certo però grazie al senso etico dei due giovani che lo stavano usando. La polizia municipale di Parma sta ora conducendo altri accertamenti per tentare di individuare il complice che era in sella con il tunisino.

A questo proposito gli inquirenti stanno visionando le riprese dei sistemi di video sorveglianza posti lungo le strade percorse dal ciclomotore rubato. Molto probabilmente il 32enne denunciato per ricettazione è lo stesso che ha materialmente compiuto il furto a Boretto, insieme al complice fuggito.

Comunque le indagini proseguono per capire se possa essere responsabile di altri episodi avvenuti in zona nel recente passato. (j.d.p.)

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