Affitta online case inesistenti, denunciato
Sant’Ilario: i carabinieri identificano l’autore della truffa. Un cliente aveva pagato 500 euro di caparra
SANT’ILARIO. Diecimila euro di caparre per case al mare in Salento, visibili solo in fotografia. Aveva trovato un modo rapido per costruirsi il fondo vacanza, un 50enne di Brindisi denunciato per truffa continuata dai carabinieri delle stazioni di Sant’Ilario e Cadelbosco Sopra dopo un’indagine partita dalla denuncia di un 45enne santilariese rimasto vittima dell’inganno. Non l’unico, perché i militari hanno scoperto decine di casi analoghi venti: a colpi di 500 euro di caparra ha raccolto almeno 10mila euro in queste ultime settimane.
Lo schema è sempre lo stesso. Il 50enne ha messo diversi annunci su un sito usato per le vacanze e per gli affitti, mettendo a disposizione degli appartamenti nelle zone più belle e ricercate del Salento, una delle principali mete turistiche agostane. Il tutto a un prezzo concorrenziale, non troppo basso per non creare sospetti, e chiedendo come garanzia una caparra, quasi sempre di 500 euro; anche questo, a prezzo di mercato. In questo modo ha fatto parecchi affari, tutti per il periodo di Ferragosto, conclusi con dei contratti fasulli inviati e firmati tramite posta elettronica.
Nei giorni scorsi gli affittuari, all’inizio dei loro preparativi per le ferie estive, hanno iniziato a contattarlo per chiedere dettagli sulla casa, sulla consegna delle chiavi e su altri dettagli pratici, e il 50enne brindisino ha semplicemente interrotto ogni comunicazione, evitando di rispondere alle mail e non dando segnali di vita.
Fra le vittime del giochino, anche un 45enne di Sant’Ilario che dopo qualche giorno di nervosa attesa ha deciso di denunciare il tutto ai carabinieri del suo paese. Questi, assieme ai colleghi di Cadelbosco, si sono messi alla ricerca del truffatore, rintracciandolo grazie a una serie di indagini telematiche. Sono risaliti a lui partendo dalla mail utilizzata per l’annuncio trappola e dalla carta di credito prepagata indicata per il versamento della caparra, arrivando sino all’identità del 50enne brindisino.
E così hanno scoperto che il 45enne reggiano non è l’unico a essere finito nel tranello: l’estratto conto della carta di credito prepagata ha mostrato un saldo di oltre 10mila euro, accumulati con decine di transazione da 500 o 600 euro, tutte caparre inviate da mezza Italia nella speranza di una bella casa sulla costa salentina, ed invece svanite nel nulla.
Ora, se la denuncia dei militari reggiani proseguirà e si arriverà al processo per truffa continuata. (adr.ar.)
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