«Gli è andata bene ma non fate gli eroi contro i rapinatori»
Luzzara, Roberto Arduini della Fiba-Cisl critica l’operaio che lunedì ha “cacciato” un malvivente dalla banca
LUZZARA. «Non condividiamo il comportamento dell’uomo che ha reagito al rapinatore, anche se capisco che in momenti simili non è facile controllarsi. Questa volta è andata bene, ma poteva finire peggio».
Il parere qualificato – dopo due rapine subite in carriera – è quello di Roberto Arduini, componente della segreteria Fiba Cisl dell’Emilia Centrale, il sindacato dei bancari di Modena e Reggio. Arriva dopo la storia ormai ben documentata avvenuta lunedì mattina in una banca di Suzzara, una filiale di Mantovabanca 1896: un rapinatore è entrato, armato di taglierino, ed è stato preso a male parole da un uomo di Quattro Castella, un operaio 45enne che gli ha intimato di andarsene riuscendo a spaventarlo e a farlo scappare assieme ai due complici che lo aspettavano in un’automobile all’esterno.
L’operaio di Quattro castella ha sicuramente interpretato bene l’esasperazione dei cittadini a causa della criminalità diffusa, ma ha rischiato.
«Questa volta è andata bene, e tutti siamo qui a dire che ha fatto bene. Come sindacato di categoria non condividiamo però questo comportamento, ed invitiamo sempre tutti a collaborare e a fare quello che dicono i rapinatori» – riflette Arduini.
«Capisco che non è facile, in situazioni simili, stare a pensare con calma, e a volte si reagisce di istinto. Lo capisco bene, nella mia carriera ho subito due rapine, a volte verrebbe voglia di provare a disarmare i rapinatori, ma i rischi sono altissimi» – spiega.
«Molte volte sono persone armate di taglierini o armi giocattolo, certo, ma può sempre capitare quello che arriva con una pistola. O che reagisce con ancora più violenza, come è successo la settimana scorsa a Fabbrico, quando un addetto è stato ferito al braccio con un cutter, e non perché si fosse rivoltato, ma solo per un’incomprensione».
Insomma, nonostante gli istinti è meglio stare fermi: «E’ quello che consigliamo sempre, e non approviamo la reazione di Suzzara, anche se adesso – visto che la storia è finita bene, con la fuga del rapinatore – a tutti viene naturale complimentarsi con l’uomo che ha reagito. Poi, ripeto, capisco che non è facile essere lucidi in situazioni simili, ed è invece facile seguire le emozioni. Non sono momenti gradevoli, e li ho vissuti in prima persona» – prosegue Arduini.
Oltretutto, aggiunge, «ormai la percentuale di arresti per le rapine in banca è elevatissima. Non subito, ma fra telecamere a circuito chiuso che non si possono bloccare e test scientifici, quasi tutti i rapinatori vengono catturati, e nel giro di un anno o poco più. Come sindacato chiaramente seguiamo da vicino la questione. E questi dati confermano che non vale la pena correre altri rischi. Inoltre, con i sistemi di protezione sulle casse che molti istituti hanno installato, anche il bottino è basso. E i rapinatori lo sanno. Non a caso, ora puntano di più a smurare i bancomat di notte». (adr. ar.)
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