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In estate peggiorano i ritardi dei treni

Luciano Salsi
In estate peggiorano i ritardi dei treni

Lo rivelano i dati raccolti del comitato dei pendolari reggiani

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REGGIO EMILIA Occorre una buona dose di stoicismo per viaggiare in questa torrida estate sui convogli Trenitalia. L’impianto di aria condizionata infatti è fuori uso in una carrozza su due e spesso i finestrini bloccati impediscono di fare un po’ d’aria. Come se non bastasse, i ritardi sono più pesanti del solito.

Nel mese di luglio, nelle ore di punta, sulla Reggio-Bologna sono arrivati a una media di 13,4 minuti, sei o sette minuti in più rispetto ai due mesi precedenti. Lo certifica nel suo ultimo resoconto il comitato pendolari Fuori Servizio, che dal 2006 monitora sistematicamente, elaborando i dati di Trenitalia, i collegamenti assicurati da sette regionali e Intercity in partenza dalla nostra città fra le 7 e le 9 del mattino e sette regionali e Freccia Bianca che vi fanno ritorno da Bologna fra le 17,30 e le 19,30. Nel mese appena trascorso solo la metà (il 54,3%) di tali convogli ha viaggiato in orario, cioè con un ritardo contenuto entro i 5 minuti.

All’andata, come di consueto, le cose sono andate meno male, poichè il 75,6% dei treni è arrivato in orario nel capoluogo emiliano e solo il 3,7% ha accumulato ritardi molto sensibili, superiori al quarto d’ora. Al ritorno, però, le tabelle di marcia si sono trasformate in un optional, quasi mai rispettato. In questa fascia serale il 28,6% dei convogli è arrivato a Reggio con un ritardo compreso fra 5 e 15 minuti e il 38,9% con un ritardo superiore ai 15 minuti.

La maglia nera se l’è aggiudicata il Freccia Bianca che dovrebbe arrivare nella nostra stazione alle 19,52, ma ha fatto registrare ritardi incredibili, addirittura di 209 minuti il 9 luglio, di 162 il giorno 17 e di 100 minuti il 7 luglio. Quasi mai è sceso sotto la mezz’ora di ritardo. «Al peggio – commenta il comitato – non vi è fine». Non è meno negativo il quadro di maggio, giugno e luglio. Nell’intero trimestre è stato rilevato un ritardo medio per convoglio di oltre otto minuti e ben sei treni sono stati soppressi.

Il ritardo complessivo degli 860 treni monitorati assomma a 121 ore, cioè a più di cinque giorni. «Le contromisure vantate dall’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini – polemizza il Fuori Servizio – non miglioreranno i nostri viaggi. Non basterà la mensilità gratuita, ripristinata dopo una lunga e ingiustificata sospensione. In quanto ai nuovi treni Stadler Etr350, di cui si è annunciato l’acquisto, si tratta di metropolitane ottime e veloci, ma disadatte a un tragitto lungo come il nostro, avendo solo 269 posti a sedere contro i 619 in piedi».

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