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Macchioni: «Crepe in giunta» Il sindaco: «Va tutto bene»

CASALGRANDE. «La maggioranza di Casalgrande scricchiola su temi amministrativi fondamentali». «Le crepe? Un paio di astensioni, un emendamento su un tema più etico che amministrativo, ed un voto...

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CASALGRANDE. «La maggioranza di Casalgrande scricchiola su temi amministrativi fondamentali». «Le crepe? Un paio di astensioni, un emendamento su un tema più etico che amministrativo, ed un voto contrario in un intero anno». Giorni turbolenti a Casalgrande, dopo il consiglio comunale del 28 luglio, dedicato ai temi fiscali, alle imposte e alle variazioni del bilancio. Per il consigliere di opposizione di centrodestra Paolo Macchioni la seduta è la conferma che si avvicinano «tempi difficili per Vaccari e la sua giunta». Macchioni ricorda l'astensione «del consigliere Anceschi (area socialdemocratica) sul Psc. Poi l'azzoppamento in diretta dell'assessore Taglini che vide un suo provvedimento, volto a diminuire i contributi di solidarietà versati al comune gemellato di Utinga, cassato da un emendamento presentato dal consigliere Debbi». Il 28 luglio, infine, a dire si sarebbe verificato uno strappo con Giuseppe Daviddi della lista civica «Casalgrande è passione», che sostiene la maggioranza Pd. Daviddi ha votato «contro la tariffa rifiuti e critica apertamente l'amministrazione e il sindaco, rei di non aver fatto di più per evitare gli aumenti». «Politicamente non è cosa da poco considerato che Daviddi, con la sua lista civica civetta, ha portato a Vaccari quel 5% di voti che ha evitato il ballottaggio», sottolinea il consigliere di centrodestra, che ricorda anche come un'altra consigliera di maggioranza, Laura Trevisi, «sullo stesso provvedimento si è astenuta». Per Macchioni, «risulta evidente lo sfilacciamento della maggioranza che non riesce ad essere coesa su temi amministrativi fondamentali quali le scelte urbanistiche e le politiche tariffarie».

«Dopo oltre un anno di mandato, l'elenco delle presunte crepe in maggioranza è composto da un paio di astensioni, un emendamento su un tema più etico che amministrativo, ed un voto contrario», risponde il sindaco Alberto Vaccari. «Se Macchioni vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto può farlo, ma ai miei occhi un bilancio del genere rappresenta un grande riconoscimento per il lavoro che questa amministrazione sta portando avanti», aggiunge.

Il primo cittadino si schiera poi «a difesa» di Daviddi, tirato in ballo dal centrodestra: «Lo stesso Daviddi, alla prima esperienza politica e senza simboli di partito, ha ottenuto più preferenze personali del consigliere Macchioni, da cui mai mi sarei aspettato di sentire affermazioni così sgradevoli». (adr.ar.)

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