Palazzo Scaruffi, in arrivo tre grandi griffes
Aprono Kasanova, Tiger e un maxi ristorante su quattro piani: inaugurazione il 24 novembre durante San Prospero
REGGIO EMILIA. Nel giro di quattro mesi il tasso di vitalità del centro di Reggio Emilia subirà un’altra accelerazione. E anche questa volta, dopo l’apertura di H&M, ad attrarre l’attenzione come un magnete degli amanti dello shopping sarà il polo commerciale voluto dall’imprenditore Fulvio Montipò, dove stanno per approdare altre tre grandi griffes.
Due sono legate al commercio, un’altra alla ristorazione. In due ampi spazi al pian terreno prenderanno posto Kasanova e Tiger, marchi della grande distribuzione slegati dall’abbigliamento, settore già presidiato dal grande negozio di H&M, incastonato nella preziosa cornice dello storico palazzo Busetti.
APRE LA GALLERIA. Partiamo da Kasanova: è uno dei marchi più rinomati nella vendita di casalinghi e articoli per la casa, sempre più inflazionato tra le coppie per le liste nozze. Conta già un punto vendita ai Petali ma dovrebbe raddoppiare con un grande spazio commerciale a palazzo Scaruffi. Tiger, invece, è una catena danese che vende prodotti di design a basso costo. Oggetti per la casa, per l’ufficio, accessori e tutto ciò che può essere utile nella vita di tutti i giorni ma con un occhio al portafogli. I due negozi sono compresi nelle due gallerie di collegamento tra via don Andreoli e via Crispi, via Emilia San Pietro e via Sessi, che formano una piazza coperta.
IL GRANDE RISTORANTE. Dopo i negozi ci sarà finalmente spazio anche per la ristorazione. Tanto spazio, visto che si parla di un bar-ristorante che prenderà posto sempre a palazzo Scaruffi, occupando ben quattro piani. L’investimento è stato effettuato da una società di Milano ma e vede l’affiancamento di Stefano De Pietri, giunto dalla storica pasticceria Torinese di via Fornaciari, chiusa ormai da qualche settimana.
In realtà, all’interno del Seicentesco palazzo Scaruffi, prenderà posto un vero e proprio luogo dedicato all’enogastronomia a tutto tondo, con pasticceria-cioccolateria, champagneria, servizio ristorante, take-away e, soprattutto, un’apertura sette giorni su sette dalle 6 del mattino fin dopo la mezzanotte.
Un’offerta ampia, soprattutto in fatto di orari, che darà vita a un presidio certo per chi vorrà fare colazione la mattina fino a chi vorrà mangiare qualcosa all’uscita dal cinema o dai teatri.
L’INAUGURAZIONE. Montipò è stato abbastanza categorico. Il taglio del nastro dei due nuovi negozi e del locale dovrà avvenire il prossimo 24 novembre, il giorno di San Prospero, patrono della città. Un’inaugurazione in grande stile - anche se l’apertura dei negozi potrebbe essere anticipata a ottobre - che avvia ufficialmente la fase due del più grande progetto immobiliare e commerciale degli ultimi anni, voluto dall’imprenditore che ha puntato oltre 30 milioni di euro. Sempre per quella data aprirà certamente una nuova gioielleria, della quale, però, non si conoscono ancora i proprietari né il marchio.
LAVORI IN CORSO. Procedono quindi lungo via Crispi i lavori di ricostruzione dell’ala dell’antico palazzo Scaruffi, adiacente allo stesso palazzo Busetti. Lì, nell’intero isolato, c’è spazio per 1.000 metri quadrati di superficie commerciale utile, per insediamenti di più piccole dimensioni (ad esempio, negozi, attività di ristorazione).
Oltre il palazzo storico, l'intervento riguarda infatti parte dell'isolato in cui è inserito, su un’area complessiva di 20.000 metri quadrati. Il progetto di Montipò darà una scossa alla città, anche se in un primo momento potrebbero essere diversi i negozi che si sposteranno verso palazzo Busetti lasciando alcuni punti vuoti. L’ottica Mordini è già passata dall’altra parte di via Crispi.
Davanti sta intanto per aprire un nuovo negozio di calzature della Frau. Resta sullo sfondo la battaglia legale davanti al Tar iniziata da 6 residenti di via Sessi e via Andreoli, che denunciano l’eccessiva altezza del palazzo. Concetto sfatato dall’architetto Ivano Sacchetti ma che verrà presto risolto dai giudici.
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