Un’azienda speciale unica per i servizi alla persona
Montecchio: l’Unione dei Comuni approva il programma e le linee di indirizzo per la gestione della struttura che curerà tutti i servizi sociosanitari di otto paesi
MONTECCHIO. Sta per essere costituita l'Azienda speciale dei Comuni della Val d'Enza. Un passaggio storico per gli otto comuni che compongono l'Unione (Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio, San Polo e Sant’Ilario) e che nel 2010 avevano istituito l'Azienda pubblica di servizi alla persona (ex Ipab) “Carlo Sartori”. Questa aveva assunto la gestione di tutti i servizi sociosanitari pubblici rivolti alla popolazione anziana del distretto – prima gestiti dai singoli Comuni – riorganizzandoli in una forma unica in grado di creare sinergie fra i servizi.
Oggi gli amministratori della Val d'Enza intendono confermare sia la scelta della gestione associata dei servizi, sia il rafforzamento delle gestioni pubbliche.
«Le nuove sfide che devono oggi affrontare le amministrazioni locali – spiega Paolo Colli, sindaco di Montecchio e presidente dell'Unione – richiedono forme gestionali sempre più efficaci e flessibili, in grado di coniugare l’alta qualità raggiunta con l’esigenza di dare risposte sempre più ampie ed articolate alla crescente complessità sociale. Per questa ragione abbiamo inserito nel programma di mandato l’obiettivo di istituire un’azienda speciale che possa accogliere questi servizi e rilanciarli con ulteriori investimenti. In questi giorni è in approvazione da parte dei consigli comunali e del consiglio dell’Unione un atto di indirizzo che va in questa direzione».
L’azienda speciale della Unione di prossima istituzione ospiterà tutti i servizi sociosanitari oggi gestiti nell’Asp, in un contenitore ancora più vicino alle amministrazioni comunali.
L’Azienda costituirà infatti un braccio operativo dell’Unione dei Comuni, il cui consiglio – espressione dei consigli comunali – approverà direttamente i bilanci e gli atti principali di programmazione, creando una maggiore vicinanza con i rappresentanti dei cittadini e le forze politiche elette.
A proposito di consigli comunali, nel corso dell'ultima seduta dell'Unione Val d'Enza (durante la quale sono state approvate le linee di indirizzo della futura azienda, oltre a variazioni di bilancio e altri punti) si è verificato un “giallo”: al momento dell’approvazione di due documenti finali dell'opposizione, i sindaci di Sant’Ilario e Campegine (Marcello Moretti e Paolo Cervi) sono usciti dall’aula facendo venir meno il numero legale. A causa di questo comportamento non si è potuto procedere con la votazione, e il presidente Colli ha dovuto sospendere il consiglio rimandando la votazione alla prossima adunanza.
«L’atteggiamento dei due primi cittadini – scrivono i consiglieri della lista “Lavorare per Sant’Ilario” – è stato gravemente offensivo. Si tratta di una mancanza di mancanza di rispetto politico che denota la scarsa considerazione che questa maggioranza ha nei confronti delle minoranze politiche che hanno, oltretutto, permesso l'approvazione dei vari punti a fronte delle croniche assenze della maggioranza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
