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A Scandiano botta e risposta fra Pd e M5S

SCANDIANO. «La discussione sull’acqua pubblica è da affrontare in modo concreto, lasciando da parte le prese di posizione ideologiche e le strumentalizzazioni di carattere politico. La proposta dei...

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SCANDIANO. «La discussione sull’acqua pubblica è da affrontare in modo concreto, lasciando da parte le prese di posizione ideologiche e le strumentalizzazioni di carattere politico. La proposta dei 5 Stelle di una società comunale sfiora poi il ridicolo». Anche a Scandiano si continua a discutere sulla proposta di ripubblicizzazione della gestione del sistema idrico, uno dei temi caldi del 2015.

Il 31 luglio, durante il consiglio comunale, la maggioranza Pd ha respinto un documento in questo senso presentato dai 5 Stelle, che successivamente hanno accusato il centro-sinistra di «venir meno alle promesse elettorali». Il Pd risponde partendo proprio dall’ordine del giorno che fra le valutazioni finali «impegnava la giunta a valutare la costituzione di una società a livello comunale o di unione dei comuni per la gestione del servizio idrico». Una gestione ristretta, al massimo allargata alla zona ceramiche, quindi. Proposta che il centro-sinistra stronca: «E’ una proposta abbastanza singolare, che sfiora il ridicolo».

Il motivo? «Al di là dell’effettiva sostenibilità economica di questa proposta in base al bilancio comunale (quali sarebbero i costi per personale, attrezzature, servizi)», il Pd si chiede cosa comporterebbe, come spesa infrastrutturale, «ridefinire il servizio idrico, attualmente organizzato su base provinciale con tubi che corrono indistintamente attraverso diversi comuni, su una base locale circoscritta al comune di Scandiano o all’unione Tresinaro-Secchia». (adr.ar.)

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