«La galleria Bocco-Canala aprirà soltanto nel 2017»
Casina: ritardi nello scavo per la riprogettazione dell’opera vicina al Crostolo. A breve inizieranno anche gli interventi sulla statale 63 a Piagneto di Collagna
CASINA. L’estate è il periodo dell’anno più favorevole per l’avanzamento dei cantieri pubblici. Non fa eccezione il principale in corso attualmente sulla statale 63: la Bocco-Canala. Nei mesi scorsi sono andati avanti i lavori in preparazione del traforo vero e proprio, che per al momento è ancora solo alle prime battute. Si tratta di un’opera imponente: la variante avrà una lunghezza complessiva di 1560 metri, con le principali opere che saranno due gallerie (galleria Mulino del Vaglio lunga 323 m e galleria Bocco lunga 708 m) e dal viadotto Moncasale tra le due (con una lunghezza di 76 m).
L’investimento complessivo ammonta a oltre 48 milioni di euro, interamente finanziati dall’Anas. Un cantiere che non è esente da qualche difficoltà logistica, come spiega lo stesso sindaco di Casina Gianfranco Rinaldi: «L’intervento aveva richiesto una riprogettazione per allontanarlo dall’alveo del Crostolo, e questo ha portato ad un effetto domino per cui gli scavi per il traforo sono di fatto partiti da pochissimo tempo, e la previsione di fine lavori è slittata ad inizio 2017. È un’opera importante per noi ma il cantiere ovviamente grava sui cittadini del Bocco con alcuni disagi» (lo scorso dicembre un macchinario in fase di spostamento lungo la statale aveva urtato fortunatamente senza conseguenze per i bambini uno scuolabus, ndr).
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La Bocco-Canala non è comunque l’unico intervento in corso lungo la statale: dopo i progetti di manutenzione straordinaria, che sono stati integralmente ultimati lo scorso dicembre (l’allargamento del ponte di Pignedolo, la costruzione del viadotto a Cà Sistofano, allargamento della strada in prossimità dello svincolo per Roncroffio, la rotatoria allo svincolo per Gatta, l’allargamento nel tratto del Boaro), è in partenza il cantiere per la ricostruzione del tratto franato nel dicembre 2008 a Piagneto di Collagna, e da allora bypassato utilizzando un vecchio tracciato più tortuoso e ripido ripristinato a seguito dell’interruzione. L’intervento consiste nella messa in sicurezza del tratto franato, per una lunghezza di circa 1.060 metri, ed è finanziato nell’ambito del Contratto di Programma stipulato dal Ministero per le Infrastrutture. I lavori sono stati appaltati in maggio, l’impresa appaltatrice è “Cadore Asfalti”, con sede in provincia di Belluno. I lavori, del valore complessivo di 1,7 milioni di euro, saranno completati entro 180 giorni a partire dal momento della consegna, quindi, se i tempi saranno rispettati, entro la fine di novembre: per ora sono partite le sistemazioni dei tratti di accesso al punto franato vero e proprio.
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