Muore a 39 anni dopo la puntura di un calabrone
Il rappresentante Fabrizio Lasagni, che sapeva di essere allergico, ha fatto in tempo a chiedere aiuto all'amico che era con lui ma poi ha perso conoscenza prima dell'arrivo dei soccorritori ed è morto
REGGIO EMILIA. Stava cenando all’aperto al golf club di San Bartolomeo, a Reggio Emilia, quando verso le 21.30 è stato punto al collo da un calabrone. Il 39enne di Santa Vittoria di Gualtieri Fabrizio Lasagni, per tutti “Stolo”, sapeva di essere allergico e ha subito chiesto all’amico che era con lui di essere portato in ospedale.
Ma, dopo pochi passi, si è accasciato al suolo ed è stato necessario chiamare il 118: quando sono arrivati, i soccorritori hanno praticato il massaggio cardiaco, ma non c’è stato nulla da fare. All’arrivo al Santa Maria Nuova di Reggio il 39enne era morto e poco dopo le 23 di mercoledì è stato constatato il decesso.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11899709:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/07/fotogalleria/ciao-stolo-tanta-commozione-per-la-morte-di-fabrizio-lasagni-1.11899709]]
Nella notte la notizia della tragedia ha iniziato a diffondersi rapidamente a Reggio e nella Bassa, dove Fabrizio era molto conosciuto e frequentava tantissimi amici.
Lasagni faceva il rappresentante per la Idraulica Emiliana e aveva lavorato per altre aziende di prodotti per bagni. Il 39enne aveva frequentato l’istituto per geometri di Guastalla, dove tanti compagni di classe, studenti più giovani o più vecchi lo ricordano con affetto. A Santa Vittoria e Guastalla il passaparola è corso veloce, tanti i commenti, nelle strade così come nei social network, per ricordare un “trascinatore”, “esuberante”, “capace di fare gruppo”. Enorme lo sconcerto per una tragedia che si è abbattuta così improvvisa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
