Ricovero in ospedale per Ruini
Riserbo sulle condizioni del cardinale, sotto osservazione in neurologia
REGGIO EMILIA. Il cardinal Camillo Ruini, 84enne, originario di Sassuolo, ex presidente della Conferenza episcopale italiana ed ex vescovo Ausiliare di Reggio, è ricoverato da alcuni giorni all’Istituto neurologico molisano di Pozzilli, nei pressi di Isernia. Poco si sa sulle condizioni di salute dell’alto prelato anche perché l’ospedale non ha diffuso per ora un bollettino e i medici che hanno in cura il cardinale non si sbottonano riguardo alle sue attuali condizioni.
A diffondere la notizia del ricovero del cardinale è stato, nella tarda serata di ieri il sito specializzato in notizie religiose “Vatican Insider” che ha precisato come l’ex presidente della Cei ai tempi di papa Giovanni Paolo II sia in queste ore sottoposto ad accertamenti di carattere neurologico.
Il cardinal Ruini pur non avendo più cariche ufficiali nella Chiesa interviene sovente sui tempi principali: lo scorso marzo aveva lanciato un allarme per l’imminente Giubileo indetto da papa Francesco ricordando che «sull’evento incombe la minaccia dei terroristi, ignorarlo è pericoloso». “Don Camillo” è stato eletto cardinale il 28 giugno 1981 ed è stato cardinale vicario di papa Wojtila dal luglio ’91 al giugno 2008. Attualmente mantiene l’incarico scientifico di presidente del comitato della Fondazione Joseph Ratzinger.
L’ultimo suo incarico “ufficiale”, in particolare, è stato quello di responsabile della commissione d’indagine sui fatti di Medjugorie, non ancora reso pubblico, che Papa Francesco sta ancora consultando prima di prendere una decisione sulla “autenticità” delle presunte visioni della Madonna da parte di cinque giovani. Visioni sulle quali lo stesso Papa Francesco ha recentemente ironizzato: «Dove sono i veggenti che annunciano il messaggio della Madonna di domani pomeriggio alle quattro». Una considerazione che potrebbe derivare proprio dai risultati dell'inchiesta del cardinal Ruini. I reggiani meno giovani ricordano bene come il carismatico don Camillo che negli anni Sessanta, dopo il Concilio, fondò nei locali della parrocchia di San Prospero il Centro Giovanni XXIII, facendone un punto di forte aggregazione studentesca mentre Azione cattolica perdeva molti iscritti e Comunione e Liberazione si radicava sotto l'insegna di One Way.
Nel 1986 è arrivato come segretario generale della Cei, di cui ha assunto la presidenza nel 1991 dopo la nomina a cardinale e a vicario generale di Roma. Nel 2007 le dimissioni per raggiunti limiti d’età.
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