Gazzetta di Reggio

Reggio

Sassuolo via da Carpineti «Grave danno al turismo»

di Adriano Arati
Sassuolo via da Carpineti «Grave danno al turismo»

Il gruppo di opposizione del Pd accusa l’amministrazione del sindaco Borghi «Serie negligenze sugli impianti sportivi che colpiscono tutto l’Appennino»

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CARPINETI. «L’abbandono del ritiro del Sassuolo è un danno non solo per Carpineti ma per tutto l’Appennino». Va all’attacco l’opposizione Pd di Carpineti dopo l’addio anticipato del Sassuolo Calcio dall’ormai classico ritiro carpinetano. Domenica scorsa gli atleti della formazione di serie A hanno lasciato l’appennino reggiano per fare ritorno a Sassuolo una settimana prima di quanto previsto dal programma originale, sostituiti dai ragazzi della primavera neroverde. Il motivo? Le condizioni dei due campi da calcio del paese, considerate dal tecnico Eusebio Di Francesco inadatte a una fase delicatissima dal punto di vista atletico, quella della preparazione fisica. Sino a metà luglio il fondo dei terreni era in buono stato, poi la miscela fra il caldo e qualche errore nella gestione del fondo ha provocato un peggioramento della situazione facendo innervosire Di Francesco, che ha chiesto e ottenuto di lasciare il ritiro per lavorare alla base. La vicenda ha generato malumori e dubbi a Carpineti, dove la presenza estiva del Sassuolo era ormai una costante. Ora il gruppo di minoranza consiliare del PD chiede chiarimenti all’amministrazione comunale sulle ragioni «che non hanno reso possibile garantire un livello di qualità adeguato dei campi sportivi comunali, con il conseguente abbandono del ritiro da parte della prima squadra del Sassuolo Calcio».

Per il PD si tratta di una situazione «particolarmente grave e temiamo che non sia stato adeguatamente stimato il danno che leggerezza e disattenzione dell’amministrazione hanno causato non solo all’economia locale, ma all’intero Appennino, ed alla prospettiva della costruzione di un modello di sviluppo basato sulla valorizzazione di sport e benessere».

Perché, sostengono i consiglieri di opposizione, il turismo sportivo è uno dei punti di vista del territorio montano e «l’abbandono del ritiro del Sassuolo, squadra di rilievo nazionale, non è solo una occasione persa, ma costituisce un danno all’immagine del comune di Carpineti e della nostra montagna».

Ma cosa è successo? In queste ore si sta cercando di delineare nel dettaglio i problemi agronomici che hanno portato alle condizioni dei campi, da anni affidati all’Ac Carpineti, la storica società calcistica del paese. Secondo il Pd, «si sono evidenziate forti inadeguatezze nel supporto tecnico e logistico necessario ad una squadra del livello della prima squadra del Sassuolo Calcio». E le responsabilità sarebbero anche dell'amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Borghi: «Non si possono accettare scuse inconsistenti o lo scaricare responsabilità su altri che andrebbero invece sostenuti e ringraziati per il contributo che danno alla comunità» – prosegue il centro-sinistra. «Di certo però, alla luce di quanto è accaduto, l’amministrazione comunale di Carpineti non ha saputo verificare, e vigilare sul mantenimento di elevati standard necessari alla fruibilità degli impianti sportivi, uno di beni di maggior valore e rilievo di proprietà comunale. Auspichiamo che la giunta intenda assumersi le proprie responsabilità di fronte all’intera comunità carpinetana». Ma in questi giorni, sono comparsi nei locali dei volantini non particolarmente gentili nei confronti del Sassuolo Calcio, ma più che una reazione alla vicenda locale si tratta dell’allargamento delle tensioni fra Reggiana e Sassuolo, che dividono – non in armonia – lo stadio reggiano. E di tifosi granata ve ne sono parecchi anche in appennino.

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