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Delitto di Forche, per la Cassazione "è stata legittima difesa"

Delitto di Forche, per la Cassazione "è stata legittima difesa"

La Suprema Corte respinge il ricorso della procura di Reggio Emilia e conferma la tesi del tribunale del Riesame

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QUATTRO CASTELLA. «Ha ucciso per legittima difesa». La Corte di Cassazione – alla quale si era rivolta la procura di Reggio Emilia – ha respinto il ricorso presentato dal magistrato inquirente, il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, confermando la tesi con cui il tribunale del Riesame di Bologna, nel maggio scorso, aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di Marco Montruccoli, contestato al 28enne albanese Fatmir Hykaj. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11223707:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/04/12/news/marco-non-tornera-chiedo-giustizia-1.11223707]]

Si tratta di un nuovo, duro colpo sulle indagini relative al fatto di sangue avvenuto la sera del 2 febbraio scorso a Forche di Puianello, in cui è morto Marco Montruccoli e il fratello Matteo se l’è cavata nonostante due ferite ai polmoni. Il Riesame aveva inquadrato la vicenda non in omicidio volontario, ma in un eccesso di legittima difesa come sostenuto dall'avvocato difensore Carlo Taormina.

Arriva così un ennesimo “alleggerimento” della posizione dell’albanese che, anche dopo la sentenza emessa ieri dalla Cassazione, resta però in carcere insieme al connazionale Daniel Tufa, per il tentato omicidio del fratello della vittima, Matteo Montruccoli.

Però anche per il tentato omicidio, a questo punto a maggior ragione, la difesa invoca la legittima difesa ed intende rimarcare la propria tesi. «Alla luce di questa sentenza – spiega il difensore dei due albanesi, l’avvocato Carlo Taormina – faremo ulteriori passi per arrivare alla scarcerazione dei miei assistiti».

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Entrambi i giovani albanesi dicono di essere stati picchiati dai fratelli Montruccoli in quell’incontro e Hykaj avrebbe preso dalla cucina un coltelllo per difendersi, visto che sarebbe stato minacciato con un macete puntato alla gola. E il corpo a corpo con Marco Montruccoli avrebbe causato le ferite mortali. Da quel duello sarebbero poi scappati, perché si sentivano minacciati e non avrebbero capito che Marco Montruccoli, riverso a terra, era morto per le molteplici coltellate subite.
 

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