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Ispezione al Park Vittoria, l’Ausl ordina: «Togliete l’acqua»

di Evaristo Sparvieri
Ispezione al Park Vittoria, l’Ausl ordina: «Togliete l’acqua»

Il sopralluogo insieme ai tecnici Iren e al direttore dei lavori: «Ritardo per i mosaici, ma poi chiudiamo per ferie»

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REGGIO EMILIA. Svuotare il cantiere dall’acqua. E rispettare le norme antizanzara contenute nelle due ordinanze emesse dal Comune, nelle quali si chiede di adottare provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie da virus. Zanzare tigre e comuni, note anche come culex, potenziali portatrici di febbre del Nilo.

Il primo giro, in programma giovedì con una visita a sorpresa, era andato a vuoto. E così l’ispezione al Park Vittoria si è potuta svolgere solo ieri mattina, quando i tecnici del dipartimento di Salute Pubblica Ausl hanno potuto finalmente esaminare le condizioni igieniche del discusso cantiere interrato, su cui da tempo si addensano le preoccupazioni di comitato e cittadini proprio per il rischio zanzare.

L’ispezione si è svolta intorno alle 8.30. Cinque i presenti, fra i quali anche tecnici entomologi Iren, incaricati da Reggio Emilia Parcheggi per il sopralluogo, già preventivato nei giorni precedenti. Due anche i tecnici Ausl, che invece avevano provato ad entrare a sorpresa giovedì, intorno alle 14, trovando però il cancello chiuso e il cantiere completamente deserto, potendo quindi limitarsi solo a fare un’ispezione fotografica dalle finestre della vicina Biblioteca della Arti. Sempre in biblioteca, inoltre, hanno chiesto informazioni ai presenti sulla frequenza dei lavori e sull’aumento di una presenza di zanzare. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11900040:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11900040:1649481096/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

A far gli onori di casa, ieri mattina, l’ingegner Carlo Rossi, direttore dei lavori. Una volta sul posto, i tecnici Ausl hanno voluto sottolineare proprio il rischio virus connesso alla presenza d’acqua. E, per questo motivo, una volta rientrati dall’ispezione hanno cominciato a stilare un programma di interventi. Fra questi si caldeggia vivamente la rimozione dell’acqua, in modo da impedire il proliferare di zanzare.

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L’ingegner Rossi ha replicato sottolineando la difficoltà dell’operazione e facendo presente che l’acqua riemergerebbe continuamente, terminando solo una volta che saranno fatti i lavori di sotto fondazione. Durante la visita non si sono viste zanzare, nonostante i numerosi insetti a pelo d’acqua. Le culex, infatti, sono zanzare che escono fuori soprattutto la sera. Di conseguenza il fatto che non ci sono state punture era stato in qualche modo preventivato. Fra i provvedimenti richiesti, anche trattamenti di disinfestazione con larvicidi e adulticidi.

Secondo i tecnici Iren, tuttavia, durante l’ispezione gli insetti rilevati ad occhio nudo sarebbero stati delle tipule, note anche come false zanzare: insetti che non pungono, ma della cui presenza si lamentano molti commercianti dell’Isolato, trovando ogni mattina le vetrine piene. Le indicazioni dell’Ausl sono state messe ieri pomeriggio nero su bianco e ora gli atti verranno trasmessi sia al Comune che alla stessa Reggio Emilia Parcheggi.

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«Sulla consegna dei lavori ci sarà un piccolo ritardo legato al fatto che le problematiche degli scavi archeologici hanno determinato un cambiamento rispetto alla normale programmazione del montaggio delle strutture interne e quindi all’esecuzione delle fondazioni. Quanto ritardo? Due o tre mesi». 

È quanto rivela l’ingegner Carlo Rossi, direttore dei lavori del Park Vittoria, nel corso del sopralluogo al discusso cantiere interrato. I tempi dei lavori finora erano sempre stati dati in linea con il cronoprogramma, sia dal Comune che da Reggio Emilia Parcheggi. Così, invece, non sarà, come ammette lo stesso Rossi: «La consegna reale doveva avvenire a fine inverno 2016, ora si andrà a fine primavera».

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Il ritardo è dovuto alla presenza dei reperti archeologici, sui quali lunedì cominceranno le operazioni propedeutiche alla rimozione: tre pavimenti in cocciopesto e un mosaico, gravemente danneggiati dal fossato medievale della cittadella e dai successivi interventi sull'Isolato San Rocco, che rappresentano una delle ultime testimonianze di un antico insediamento romano, a due passi dalla via Emilia. La rimozione vera e propria non comincerà prima del 24 agosto, quando il cantiere riaprirà dopo un periodo di ferie.

«Siamo in una fase di sospensione a causa della soluzione del problema legato ai rilevamenti archeologici - aggiunge Rossi – presumibilmente dopo questo periodo di ferie estive le attività del cantiere dovrebbero ripartire». Secondo il direttore dei lavori, infatti, «i mosaici sono in fase di rimozione, nel senso che è stati già scelta la ditta che farà la rimozione sulla base delle specifiche che sono state indicate dalla Soprintendenza».

Un’operazione che secondo Rossi si avvicina: «Sono da attivare le pratiche amministrative da appalto per poter poi iniziare - conclude – le autorizzazioni ci sono. È ormai questione di giorni».

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