Gazzetta di Reggio

Reggio

A Cavriago il gelato è... in sospeso

di Cristina Fabbri
A Cavriago il gelato è... in sospeso

L’iniziativa di alcuni esercizi locali per aiutare anziani e bambini meno fortunati a fronteggiare il caldo

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CAVRIAGO. Luciano De Crescenzo diceva che, «quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo». Partendo da questa antica tradizione partenopea del “caffè sospeso”, si sono sviluppate altre iniziative in giro per l’Italia che prevedono appunto il pagamento, per chi non può permetterselo, di qualcosa: così a Padova troviamo il “pane sospeso”, a San Giovanni Rotondo il cornetto e ora a Cavriago c’è il “gelato sospeso”.

Complice l’estate, complice il caldo, complice il fatto che Cavriago è uno dei paesi più attivi in fatto di volontariato, chi entra in gelateria può decidere di offrire un cono gelato a un bambino meno fortunato.

Dell’iniziativa ci parlano Paola Vicentini e Maura Bardi, molto attive nel volontariato: «Ci siamo ispirate alla tradizione del caffè sospeso e, visto che siamo in estate, abbiamo pensato al gelato. Le gelaterie del paese hanno aderito ben volentieri e partecipano per tutto agosto – raccontano - Al momento la proposta è stata accolta dal K2 di piazza Benderi e dalla Pasticceria-Gelateria Menozzi di via Rivasi, ma le porte sono aperte a tutti coloro che vogliono partecipare».

Quindi basta entrare in gelateria e pagare un gelato “sospeso”. La gelateria stampa un buono che viene consegnato a famiglie in difficoltà tramite il banco alimentare “Buon Samaritano”, il “Centro d’Ascolto Caritas Don Attilio Vezzani” e la Croce Rossa. «Con un piccolo gesto, così, si può regalare un sorriso ai bambini meno fortunati”.

L’iniziativa appena partita è già un successo, tant’è che la gelateria K2 ha deciso di prolungarla fino a settembre e magari anche per il prossimo inverno: «Stiamo pensando di replicare l’iniziativa sotto Natale coinvolgendo anche i bar – conclude Paola Vicentini – ad esempio con il cornetto sospeso».

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