Ordini e fatturati ok anche a Reggio è ripresa
Lo dicono i dati della ricognizione semestrale tra le imprese di Unindustria Cresce anche l’occupazione: +1,6% rispetto ai primi tre mesi del 2015
REGGIO EMILIA. Nel secondo trimestre 2015 i segnali positivi sull’andamento economico evidenziati dai principali istituti di ricerca nazionali trovano conferma anche in ambito reggiano e l’insieme degli indicatori del ciclo provinciale dell’industria conferma il consolidamento della fase di ripresa in corso.
A dirlo è l’indagine congiunturale di Unindustria, svolta al “giro di boa” dell’anno in corso sulle aziende associate.
«Il fatturato industriale - dice una nota - cresce, non in maniera eclatante, ma in modo costante, prevalentemente grazie all’estero, e si nota anche una risalita della domanda interna; in generale gli ordini sono in ascesa, principalmente anch’essi grazie alla componente estera. Nel dettaglio, i dati di luglio mettono in luce un progressivo rafforzamento, da sei trimestri a questa parte, della dinamica tendenziale. Nei dettagli, la crescita dell’andamento delle vendite su base annua è del 2,7%. Il fatturato estero evidenzia una dinamica positiva del 3,6%, superiore all’andamento delle vendite nel mercato interno, che tuttavia tornano a crescere, mostrando una vitalità che mancava da molto tempo (+2,5% in confronto al 2° trimestre del 2014).
Anche la dinamica degli ordini acquisiti nel trimestre è stata positiva. Gli ordini totali aumentano dell’1,4% rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso principalmente, per effetto della crescita del 2,3% su base annua degli ordini esteri.
Nel 2° trimestre 2015 la produzione industriale continua a mostrare una dinamica moderatamente positiva confermando il lento e graduale recupero dei trimestri precedenti (+1,3% su base annua), anche se va rilevato che i livelli pre-crisi restano ancora lontani». Relativamente al saldo occupazionale, si rileva un miglioramento rispetto al precedente trimestre, con un incremento degli organici delle imprese manifatturiere reggiane (+1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014).
«“Pur in presenza di fattori di potenziale criticità quali il caso Grecia o i focolai di crisi geo-politica – commenta il Presidente di Unindustria Mauro Severi – l’andamento dell’euro e il prezzo del petrolio hanno creato condizioni esogene favorevoli alla ripresa, che le nostre imprese sono state abili a cogliere».
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