Gazzetta di Reggio

Reggio

«Aemilia? Nessuna reazione dei cutresi»

«Aemilia? Nessuna reazione dei cutresi»

Nell’ambito della sua permanenza a Cutro, il Sindaco di Castelnovo Enrico Bini ha rilasciato una intervista al “Quotidiano del Sud”

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Nell’ambito della sua permanenza a Cutro, il Sindaco di Castelnovo Enrico Bini ha rilasciato una intervista al “Quotidiano del Sud”, che sembra destinata a far discutere anche nel reggiano.

«Non c'è stata nessuna reazione della comunità cutrese emigrata a Reggio – ha detto tra l’altro Bini – dopo l’operazione Aemilia, neanche da parte di coloro che hanno responsabilità sul territorio reggiano. E molti di quelli che difendevano dicendo che erano persone oneste adesso sono in galera.

Ed alle domande del giornalista Antonio Anastasi ha poi specificato: «Contro le generalizzazioni che creano un parallelo tra l’essere cutresi e l’essere mafiosi abbiamo provato a lavorare, ma è difficile avere contatti con la comunità cutrese, la cui maggior parte è sana e ha aiutato il nostro territorio a crescere. Abbiamo lanciato un allarme perché non si faccia di tutta l'erba un fascio e per unire le due comunità, quella cutrese e quella reggiana. Anche per questo sono qua a lavorare nei terreni confiscati.

"Per aiutare quella parte sana che fa fatica a uscire allo scoperto. Però devo dire che a seguito dell’operazione Aemilia ci aspettavamo dalla comunità cutrese una reazione, ma non c'è stato nulla. Non so se sia la paura o l'istinto a prevalere, ma a Reggio Emilia i rappresentanti della comunità cutrese non si sono mai confrontati su questi fenomeni, e anche se li condannano, tacciono. Qualche sforzo in più si potrebbe fare anche perché gli imprenditori cutresi sono i primi a ritrovarsi danneggiati». (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google