Gazzetta di Reggio

Reggio

Compra online un Bimby ma è una truffa

Compra online un Bimby ma è una truffa

Toano: donna di 50 anni paga 550 euro ma l’elettrodomestico non arriva, due “venditori” denunciati

2 MINUTI DI LETTURA





TOANO. Un elettrodomestico ambito, desiderato a lungo, comprato ma mai arrivato. E’ rimasta invischiata in una truffa che ha coinvolto persone di mezza Italia, una 50enne di Toano che voleva portarsi a casa un Bimby, il famoso elettrodomestico da cucina multifunzionale, che permette di velocizzare e migliorare la realizzazione di tanti piatti e prodotti.

Uno strumento molto costoso, e così la casalinga toanese ha cercato di comprarne uno usato tramite internet, venendo ingannata da una coppia di truffatori di Lucera (Foggia), un 52enne e un 28enne oggi denuncianti dai carabinieri di Toano al termine delle loro indagini, che hanno mostrato come le vittime del giochino siano state decine negli ultimi due anni. La 50enne aveva trovato un annuncio conveniente su un utilizzatissimo sito di compravendita via web, che metteva a disposizione un Bimby usato, definito in buone condizioni, a 550 euro, molto meno della cifra necessaria ad acquistarne uno nuovo.

La donna si è messa in contatto col commerciante tramite mail e alla conclusione della trattativa ha fatto un bonifico bancario di 550 euro sul conto indicato, per poi aspettare il recapito dell’elettrodomestico.

Dopo un’attesa di alcune settimane ha iniziato a insospettirsi, ha scritto al venditore che però era sparito dal sito e dal web, non forniva più risposte in nessun modo. Capito di essere stata ingannata, è andata dai carabinieri del paese per denunciare la truffa, fornendo tutti i dati in suo possesso. Da questi dati – indirizzo mail, profilo sul sito di compravendita, coordinate bancarie – i militari sono riusciti a risalire all’ip (l’identità digitale) del computer utilizzato dal falso commerciante, e da lì al numero di telefono e poi all’identità della coppia.

Il 52enne e il 28enne di Lucera si erano divisi i compiti e le intestazioni: uno si occupava delle transazioni e l’altro di ottenere i pagamenti su un proprio conto, ma non è stato difficile per i carabinieri unire i trattini e collegare fra loro i due truffatori digitali. E scoprire inoltre che negli ultimi due anni hanno orchestrato almeno un’altra ventina di inganni con il medesimo schema, ai danni di persone di Verona, Pordenone, Vicenza, Cremona, Rimini, Cosenza, Lecce, Treviso, Trento e Udine.

Donne e uomini di mezza Italia, convinte di potersi portare a casa un Bimby a prezzo di saldo e invece rimaste con nulla in mano. Ora i carabinieri toanesi hanno denunciato i due per truffa in concorso e al termine del procedimento penale la donna di Toano potrà ottenere risarcimento, se il duo verrà riconosciuto colpevole. Nel frattempo il 52enne e il 28enne avranno anche altri problemi, perché le indagini partite dalla montagna reggiana proseguiranno per delineare la portata dello schema di finte vendite messe in piede. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google