«Mercatone Uno, siamo in fase di rilancio»
Rubiera, una lettera del direttore Italo Soncini: «Bene il ritorno a corrette relazioni con i fornitori»
RUBIERA. «Crisi del Mercatone Uno, tanto è stato fatto e ora siamo in fase di rilancio».
È un messaggio rassicurante quello di Italo Soncini, direttore generale dello storico gruppo di arredamento con sedi in tutta Italia, in forte crisi aziendale dall’inizio dell’anno e ora affidato a tre commissari ministeriali: uno dei loro primi atti è stata proprio la nomina di Soncini a capo dell’azienda.
Le difficoltà hanno coinvolto gli oltre tremila lavoratori e i 79 punti vendita, fra cui quello di Rubiera, realtà consolidata che conta su 47 dipendenti e che per ora non è mai apparsa a rischio chiusura, al contrario di altri negozi che hanno già chiuso le serrande, definitivamente o momentaneamente.
Nei giorni scorsi è arrivata la conferma della cassa integrazione straordinaria, attivata dal 7 aprile scorso, per tutte le maestranze, che così avranno un periodo di copertura economica garantita. E il bando pubblico per manifestazioni di interesse verso il gruppo o singole realtà ha ricevuto 53 contatti di imprenditori e aziende, che ora verranno valutati dai commissari. In questo scenario certo non allegro non si è rimasti fermi ad aspettare, rivendica Soncini.
«Oggi possiamo affermare che parecchio è stato fatto e che siamo in campo per il rilancio: l’obiettivo conseguito lo abbiamo scritto nel nostro volantino che le famiglie stanno ricevendo in questi giorni, “Un ritorno da numeri Uno”».
Il direttore generale ricorda che dall’insediamento suo e dei tre commissari straordinari si è arrivati a mantenere «la piena operatività di 50 punti vendita (sette in più di quanti inizialmente previsti e altri dieci riapriranno nei prossimi mesi), l’ottenimento della cassa integrazione per i dipendenti del gruppo e il riapprovvigionamento dei negozi».
Oltre, ed è elemento altrettanto importante, al ritorno a «corrette relazioni economiche con i fornitori, che ringraziamo perché hanno continuato a lavorare con noi anche nel momento più difficile, il ritorno del credito al consumo e soprattutto il rispetto degli accordi con i nostri clienti».
«Posso dire – continua Soncini – che abbiamo rispettato i patti, mantenuto gli impegni presi, dimostrato che l’azienda è viva, ha delle potenzialità ed è appetibile, come dimostrano le 53 manifestazioni di interesse all’acquisto ricevute». L’elenco dei meriti, afferma, non è fatto per appuntarsi una medaglia «ma per dare il giusto riconoscimento a quelli che hanno lavorato duramente per la ripresa di Mercatone Uno, in primis il nostro personale che ha saputo mantenere vivo il rapporto di fiducia con clienti e fornitori».
Pur con questi sprazzi di ottimismo, il quadro rimane parecchio complesso.
«Stiamo predisponendo un piano per un profondo rinnovo delle strategie commerciali di Mercatone Uno. Un piano in grado di rendere l’azienda più efficiente e di farla ritornare alla leadership nel nostro mercato», assicura Soncini.
E la sua squadra ha una motivazione in più: «Il fatto che da tutto questa possano dipendere il lavoro di migliaia di persone, dipendenti di Mercatone Uno o dei nostri fornitori, e la riapertura di altri punti vendita, ci rende più determinati».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
