«Stolo, la partita è finita troppo presto»
Alle 10.30 a Santa Vittoria i funerali del 39enne morto per la puntura di un calabrone. I ricordi di amici ed ex compagni
GUALTIERI. Santa Vittoria si ferma questa mattina per l’addio a Fabrizio Lasagni, il 39enne morto mercoledì notte a seguito della puntura di un calabrone, come confermato dal riscontro diagnostico eseguito ieri in ospedale. I funerali si svolgeranno alle 10.30 nella chiesa della frazione, mentre la salma è stata esposta all’obitorio dell’ospedale Santa Maria e alla sera si è tenuto il rosario. In queste ore il padre Ermes, la madre Miriam, il fratello Matteo e la compagna sono sommersi da messaggi di cordoglio e affetto.
“Stolo”, come era chiamato l’agente di commercio 39enne, era l’anima di due grandi compagnie di amici, a Reggio e nella Bassa. In particolare Lasagni ha legato la sua vita al mondo del calcio, prima come giocatore, centrocampista dai piedi buoni, e poi come dirigente e accompagnatore.
“RESTERAI CON NOI”. Gli amici della Libertas Virtus di Pieve Modolena, società fondata un anno fa, hanno voluto ricordare Fabrizio con un breve pensiero.
«Sceso sul campo della vita sempre con il sorriso e la tua energia positiva, hai affrontato ogni sfida da fuoriclasse dalla profonda simpatia, che ha sempre travolto anche gli avversari. L’arbitro ha fischiato anticipatamente la fine della tua partita, gli spettatori però restano lì, nello stadio del tuo cuore senza riuscire ad allontanarsi. Chi ama non è mai solo e tu resterai per sempre tra noi».
Le società dove Fabrizio ha militato stanno già pensando come tenere vivo il ricordo di questo generoso trascinatore.
«Dopo i funerali decideremo – spiega Matteo Cagossi, che mercoledì sera ha visto morire l’amico mentre erano a cena insieme a San Bartolomeo – Poi organizzeremo un torneo e faremo qualche iniziativa».
Il modo migliore per ricordare chi ha speso tanta passione correndo dietro a un pallone.
“INDIMENTICABILE”. Da quando la notizia della morte del 39enne si è diffusa su Facebook sono comparsi molti commenti e ricordi personali, soprattutto da parte di ex compagni di squadra. Luca di Guastalla lo ha omaggiato così: «E poi ti svegli al mattino e ti dicono che non ci sei più... e ogni ricordo che ho di te non può che farmi sorridere... Vorrei ricordarti con una tua frase tipica dopo che avevi fatto un pallonetto al nostro portiere in allenamento: “Se ma sta in porta!”. Indimenticabile Fabri… ciao”.
Altri ricordano invece i momenti spensierati delle vacanze trascorse insieme e il tratto comune è che tutti raccontano solo episodi allegri, dove “Stolo” mostrava la sua voglia di divertirsi. Molti amici hanno inoltre lasciato un commento sulla pagina web e su quella Facebook della Gazzetta. Lasagni aveva frequentato l’istituto per geometri a Guastalla ed era cresciuto a Santa Vittoria. Da due anni abitava con la compagna in via Novelli a Reggio, vicino al Mirabello. Lavorava da tempo come rappresentante nel settore termoidraulico. Il 39enne era allergico e sapeva di essere a rischio: quando è stato punto da un calabrone ha subito chiesto all’amico di essere portato all’ospedale, ma la situazione è precipitata in pochissimo tempo e i soccorritori non sono riusciti a salvargli la vita.
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