Vuole la birra gratis poi picchia i carabinieri
Resistenza a pubblico ufficiale: arrestato nel centro commerciale “L’Affare” un disoccupato 30enne
REGGIO EMILIA. Se non uscirà dal tunnel della tossicodipendenza, saranno sempre guai per il disoccupato tunisino 30enne Aymen Ziraoui. E’ questa la morale che si trae dalla vicenda che – giovedì mattina – ha visto come assurdo protagonista il nordafricano al centro commerciale “L’Affare” di via Pasteur.
Arrivato prima ancora che il supermercato aprisse, Ziraoui ha chiesto che gli venisse regalata una birra, dicendo che aveva sete per il gran caldo. E nonostante il secco rifiuto degli addetti, ha continuato ad insistere nella sua richiesta. Un’insistenza che ha cominciato a preoccupare chi lavora lì ed è partita la richiesta d’intervento ai carabinieri. Giunti sul posto i militari si sono trovati di fronte una persona a dir poco agitata e dalle prime “frizioni” si è passati al reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Un comportamento che ha portato all’arresto del tunisino. Il giorno dopo – cioè ieri mattina – in tribunale il 30enne si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Luca Ramponi. Per lui il pm Valentina Salvi – titolare dell’inchiesta – ha chiesto ed ottenuto l’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri una volta alla settimana in vista del processo che si terrà il 7 settembre. «Ziraoui non è pericoloso socialmente – dice l’avvocato difensore Elisabetta Strumia (studio legale Bucchi) – ha solo bisogno di curarsi».(t.s.)
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