Gazzetta di Reggio

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Cocci di vetro nel parco, appello contro i vandali

di Alessandro Zelioli
Cocci di vetro nel parco, appello contro i vandali

Montecchio: dopo l’episodio vandalico di maggio l’area verde è stata ripulita ora l’amministrazione espone un cartello per “tirare le orecchie” agli incivili

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MONTECCHIO EMILIA - REGGIO EMILIA. Il Comune di Montecchio punta sul senso civico dei suoi cittadini. E lo fa esponendo un cartello nel parco giochi di via Levi, deturpato da un atto vandalico lo scorso maggio. Un parco giochi di cui erano arrivate segnalazioni per lo stato di abbandono nel quale versava e che divenne famoso per un atto vandalico poco edificante. L’amministrazione si è subito mobilitata provvedendo a rimuovere accuratamente quei cocci di vetro sparsi da un gruppo di vandali che non aveva trovato di meglio che divertirsi rompendo bottiglie di birra contro scivoli e altalene riservate ai più piccoli.

Ora il parco pare non essere così abbandonato a se stesso. Gli sfalci sono stati effettuati anche se l'illuminazione serale ancora è scadente. Ma in merito a quell’episodio da qualche tempo, il Comune ha provveduto a esporre un cartello riportante quanto l’amministrazione abbia fatto per ripristinare l'incolumità dei piccoli fruitori del parco, ma anche per tirare le orecchie a chi, sapendo di rimanere impunito, non ha a cuore il bene pubblico.

«Rischio presenza cocci di vetro – si legge a caratteri cubitali nel cartello con il logo del Comune – Causa il comportamento incivile di alcune persone (che hanno rotto bottiglie nella zona) è possibile che siano ancora presenti residui di cocci di vetro sfuggiti alle scrupolose verifiche eseguite. Vi invitiamo quindi a prestare attenzione» con quest’ultima frase dal tono imperativo, ben sottolineata a rimarcare quanto la zona seppur bonificata sia ancora pericolosa.

Un atto vandalico, quindi, sul quale l’amministrazione che da settimane ha esposto questo cartello, non intende passare sopra e sul quale sta ancora compiendo accertamenti anche se non è difficile pensare come possano essere andate le cose. Ora quel parco, tra la cui ghiaia potrebbero ancora annidarsi pericolosi vetri, è più frequentato rispetto a maggio quando ancora la stagione non era gradevole. Ragion per cui quell’invito alla prudenza da parte dell’amministrazione pare quanto mai da tenere in grande considerazione. Nella speranza che non accada nulla e che, soprattutto, quel grido di inciviltà contenuto nel cartello, faccia nascere sensi di colpa in chi ha realizzato quel gesto scriteriato, ultimo in ordine di tempo tra i tanti che vengono a volte trascurati in maniera quasi rassegnata anche dalle cronache, affinchè non si ripeta più.

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