«Il campo andava curato prima»
Carpineti: altre accuse del Pd alla giunta dopo la partenza anticipata del Sassuolo
CARPINETI. «Il Comune dice di aver avviato l’indagine sul deterioramento del campo solo dopo l’addio del Sassuolo. Perché non si è mosso prima, per vigilare e controllare?». Non vuole saperne di abbassarsi la tensione a Carpineti dopo la decisione del Sassuolo Calcio di lasciare il ritiro appenninico con una settimana di anticipo, a causa del fondo dei campi rovinato.
La prima squadra è stata sostituita dalla Primavera, e nel frattempo sono partite le polemiche. L’opposizione Pd ha chiesto all’amministrazione chiarimenti su cosa sia accaduto, parlando di un «grave danno di immagine al turismo di tutta la montagna». Il Comune ha risposto fornendo dettagli tecnici: il caldo eccezionale avrebbe generato una proliferazione di erbacce che hanno rovinato il terreno, e gli interventi predisposti dall’agronomo inviato dalla società sportiva non avrebbero cambiato alcunché.
Da lì riparte l’opposizione consiliare del Pd. «L’assessore allo Sport Enrico Rossi – affermano i consiglieri di minoranza – in una nota ammette come l’amministrazione abbia avviato l’indagine delle cause del deterioramento del manto erboso dei campi sportivi solo all’indomani dell’abbandono del ritiro». Questa, per loro, «è una grave omissione: la mancata programmazione di controlli periodici sullo stato degli impianti, specialmente in una situazione in cui gli interventi sul manto erboso sono stati decisi da terzi e realizzati da aziende di loro fiducia». Il Comune, sostengono, «avrebbe dovuto vigilare con estrema attenzione il mantenimento di elevati standard di qualità degli impianti, al fine di rilevare e risolvere tempestivamente i problemi, preservando così l’immagine e gli interessi della comunità».
«Questo perché – continuano – lo sviluppo del nostro territorio passa anche certamente per la valorizzazione del segmento turistico e sportivo».
Un’idea che secondo il Pd non è stata compresa dall’amministrazione, che «non solo ha mostrato indifferenza all’arrivo dei nostri ospiti (non è stato predisposto neppure un cartello di benvenuto per una squadra che è gradita ospite da molti anni), ma non è stata nemmeno in grado di garantire la fruibilità degli impianti, e ora riesce solo ad incolpare dei suoi insuccessi il caldo e la malasorte». Durante il prossimo consiglio il Pd chiederà conto a Rossi «delle negligenze nell’organizzazione e non del riscaldamento globale», discutendo dei controlli che avrebbero potuto preservare i campi e del tardivo consulto dell’agronomo.
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