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Anche Conabit finisce in liquidazione

Anche Conabit finisce in liquidazione

E’ un’altra vittima del naufragato progetto di Parco Ottavi: ne detiene il 44% delle proprietà

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REGGIO EMILIA. La Conabit, il consorzio delle imprese cooperative associato a Confcooperative Reggio Emilia, è in liquidazione coatta amministrativa.

Cala dunque il sipario sulla cooperativa presente a Reggio dal 1978 che si occupava della costruzione di residenze private sotto l’egida della cooperazione bianca. A dirlo è la Gazzetta Ufficiale dove qualche giorno fa è stato pubblicato il decreto del Ministero dello sviluppo economico che sancisce la messa in liquidazione per stato di insolvenza.

Colpa della crisi dell’edilizia. Colpa di un progetto mai decollato quale è quello di Parco Ottavi: la mega area residenziale a sud della città che giace ormai ferma da anni, ormai in balìa anche di incuria e degrado a causa dello stato di abbandono. Prima c’è stata la crisi della Cmr di Reggiolo, anche lei “morta” su quel progetto che avrebbe dovuto far sorgere lì villette e palazzine. Ora la messa in liquidazione di Conabit, che era stata preceduta nel gennaio scorso anche dalla chiusura di Conabit casa, società di servizi del consorzio cooperativo.

Conabit – assieme a IR Investimenti Reggiani – risulta essere proprietaria del 44% di Parco Ottavi, attraverso la società Gli Olmi.

A pesare risultano essere stati proprio l’acquisto delle aree, i costi di urbanizzazione e il successivo crollo delle vendite su un progetto faraonico, venuto alla luce poco prima di una crisi dell’edilizia che non ha lasciato scampo a nessuno. Non a Cmr, ora nemmeno a Conabit. Il patrimonio netto risulta negativo per 442mila euro. A essere nominato commissario è stata Federica Lenzini. Parco Ottavi giace in rovine che non faranno che peggiorare se nessuno interverrà, mentre le cooperative soccombono.

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