Moto leggendarie e tanto divertimento al raduno di Marola
Il Memorial “Manini” all’80enne Giorgio Berselli di Rubiera In parata Guzzi, Vespe, Lambrette e un gruppo di Harley
CARPINETI. Non ci sono stati i numeri di un anno fa, ma le due ruote che hanno salito l'appennino, hanno comunque riempito piazza Giovanni da Marola per l'edizione 2015 del raduno realizzato dalla Pro Loco. Circa 130 gli appassionati di moto che hanno voluto trascorrere assieme una giornata di sport in amicizia e allegria. Numerosi i curiosi e simpatizzanti che hanno applaudito vecchi e nuovi veicoli.
L'edizione 2015 del memorial Umberto Manini – cui è dedicato il raduno voluto dalla Pro Marola di cui era grande e appassionato volontario – ha visto anche la partecipazione di un gruppetto di Harley Davidson chiamate come ospiti al raduno da Mario Esposito, deus ex machina dell'evento.
Tra gli appassionati ha certamente raccolto molti consensi l'originale – e a quanto pare, rarissima – Cezeta, uno scooter cecoslovacco del 1961 che Roberto Ceci di Carpineti ha portato in mostra senza iscriverlo al raduno. Come molto apprezzati sono stati i vari modelli di Guzzi, le Lambretta, le Vespa e anche l'unica Iso. Mezzi che hanno preso parte, assieme alle altre marche che la Pro Marola ha voluto distinguere attribuendo ad ogni marchio la bandiera del Paese di fabbricazione. Germania, Inghilterra, Usa, Giappone e Italia hanno così visto sventolare i proprio vessilli. Le bandierine, assieme al badge di legno di castagno realizzato da Roberto Conconi di Casina, erano il pass per poter partecipare al giro turistico che ha fatto sosta per l'aperitivo alla trattoria La Svolta e poi, una volta rientrato a Marola, ha ricevuto il saluto del sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, appassionato delle moto customizzate.
Giorgio Berselli di Rubiera, classe 1935, salito a Marola con la sua moto ha vinto il Memorial Manini, consegnatogli dalla vedova Simona. A premio sono andati anche il 15enne Matteo Zanni (più giovane); Carmela Russo (partecipante femminile); Julio Cesar Crovetto (da più lontano, proveniente da Desio); il Guzzi Sport del 1929 di Umberto Ceccardi ha trionfato come moto più vecchia, mentre nella stessa categoria, ma per gli scooter, Daniele Rebeschi e Ivano Righi hanno portato ad un ex eaquo. Armando Cazzetta e Fernando Angelini hanno invece diviso il podio per lo scooter più moderno; il Settebello della Moto Morini di Marco Viani ha invece vinto il premio come veicolo più interessante per la storia che ha portato a Marola (la sua moto ha gareggiato nella leggendaria Milano-Taranto) così come un riconoscimento è andato a Giulio Bursi capace di salire la 63 con il suo Guzzino da Cavazzoli (però con un cuscino per attutire l'impatto con il sellino) ed a Roberto Orlandini, che a 78 anni ha cavalcato la sua Harley con tanto di divisa d'ordinanza da autentico bikers. A premio anche le numerose scuderie, tra cui spicca il Vespa Club di Reggio che ha portato ben 19 equipaggi.
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