Rissa a colpi di ombrelloni quattro denunce in piscina
San Polo: la lite è partita negli spogliatoi maschili e si è trasferita all’esterno I carabinieri hanno fermato alcuni protagonisti ma all’appello ne mancano altri
SAN POLO. Una lite negli spogliatoi della piscina si è conclusa con un duello rusticano nel parcheggio, con i pesanti bastoni da ombrelloni usati come mazze per “accarezzare” i nemici.
È stato un sabato pomeriggio parecchio complicato quello vissuto al Lido, la piscina di San Polo che si trova a fianco del corso dell’Enza, concluso con quattro denunce per rissa aggravata in concorso, due persone all’ospedale e indagini ancora aperte per pizzicare gli altri protagonisti della rissa, fra cui alcune donne. Uno scontro che ha visto contrapposti due gruppi di ragazzi, entrati in piscina in compagnia per un sabato in tranquillità. Poi, un’incomprensione nello spogliatoio maschile della struttura fra alcuni componenti ha alzato la tensione e portato all’appuntamento all’aperto, nel parcheggio, per un regolamento di conti davanti agli altri clienti che uscivano, fra cui molte famiglie con bambini che hanno assistito a botte e mazzate. Già, perché oltre alle mani i duellanti hanno utilizzato i pesanti bastoni degli ombrelloni per pestare i rivali, coinvolgendo in entrambe le fazioni anche alcune ragazze. Dopo pochi minuti di “battaglia”, sono arrivati i carabinieri di San Polo, avvisati da chi aveva visto la scena surreale. I militari hanno fermato i due gruppi prima che la faccenda peggiorasse ulteriormente e hanno portato in caserma i ragazzi individuati come protagonisti della rissa. Sono due fratelli di Traversetolo di Parma, di 30 e 26 anni, e due amici di Montecchio e San Polo. Prima di andare in caserma è stato però necessario fare una tappa al pronto soccorso dell’ospedale di Montecchio, perché il montecchiese e il sanpolese erano feriti, presentavano contusioni e lacerazioni gravi. Dopo essere stati medicati sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di 27 e 10 giorni. Quando finalmente i carabinieri hanno potuto interrogare i “combattenti”, entrambe le parti hanno scaricato la colpa sugli “avversari”, spiegando di essere stati provocati e aggrediti e di aver semplicemente reagito.
I conti chiaramente non tornano, i militari per ora sono riusciti ad accertare che lo screzio sarebbe avvenuto negli spogliatoi della piscina, al momento di cambiarsi e uscire. Dalle parole grosse si sarebbe passati alle minacce; una volta all’esterno, poi, la tensione sarebbe ulteriormente peggiorata sino a sfociare nella rissa, a cui hanno partecipato non solo i quattro denunciati ma anche altre persone, fra cui diverse ragazze che accompagnavano gli amici. Le prime testimonianze raccolte dai carabinieri sul posto parlano chiaro in questo senso: lo scontro ha coinvolto ben più di quattro elementi, e adesso si partirà dalle amicizie dei fermati per arrivare a identificare chi manca all’appello, uomini e donne, e ricostruire esattamente le responsabilità e le dinamiche dell’accaduto. Per ora ci sono le quattro denunce per concorso in rissa aggravata, che porteranno sino al tribunale reggiano. (adr.ar.)
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